Episodio 2: I segreti dei ragazzi

 Hai perso il primo episodio? Eccolo qui: EPISODIO 1.

10 settembre 2018, Cittadella


Matthew gli sussurrò: “smettila, non vedi che la metti in imbarazzo?” – “ lo so però mi piace” – “mi sembra una molto riservata e timorosa, potrebbe andarlo a dire a uno dei maestri, io non mi farei punire per una sciocchezza del genere, potrebbero farti assaggiare la frusta, fossi in te non sarei così curioso”.
Jude guardò male l’amico e smise di fissare Jenny, diede un morso alla sua mela e poi, con la bocca ancora piena, scoppiò a ridere, Matthew lo guardava contrariato : “si può sapere cosa hai da ridere?” – “ mi fai ridere tu che mi fai la predica! Iddio solo sà quello che combini con le ragazze, sono giorni che dici in continuazione che ora che ci sono le femmine la scuola sarà migliore, hai un chiodo fisso” – “si, ho un chiodo fisso e ne ho parlato con lo sciamano, mi ha detto che è una tentazione che satana mi pone e che devo resistere per non andare all’inferno, e come vedi…sto resistendo, mi limito a guardare Ger” – “ e a sognarla la notte” , Matthew arrossì e si toccò nervosamente i riccioli : “non posso controllare i sogni”.

Jude aveva adocchiato Jenny in chiesa ad inizio estate, quando le avevano chiesto di distribuire dei fiori in onore della Patrona a tutti i presenti, era una ragazza delicata, sempre con lo sguardo basso, aveva quegli splendidi capelli lunghi e biondissimi che chiedevano di essere accarezzati, e Jude lo avrebbe fatto volentieri, se solo non fosse vietato avvicinare le ragazze prima del compimento dei loro diciassette anni.
Matthew invece, pur non avvicinando apertamente le ragazze, fantasticava tantissimo su di loro, e un paio di volte era riuscito a vedere alcune amiche in segreto, rimanendo da solo con una ragazza una volta, non si trattava di Ger, con cui pareva avesse solo giocato a palla in qualche notte estiva, ma di Mary Vanilla Wisdom, detta Vany, quarta figlia dell’artigiano Mark Wisdom.
A Cittadella essere la figlia più piccola di una famiglia era un grande onore, Iddio in passato aveva chiesto allo sciamano di riferire al popolo che tutte le ultime figlie sarebbero diventate delle monache obbedienti della carità, un ordine di clausura che risiedeva appena fuori Cittadella.
Le monache si occupavano di cucire i vestiti di uomini e donne, di pregare per la salvezza delle anime di tutti loro e di scrivere canti destinati alla funzione domenicale.
Era un onore essere una monaca.
Matthew aveva rischiato di compromettere in modo inevitabile la reputazione di Vany, e le voci più maligne dicevano che si fossero persino presi per mano, ma sia lei che lui avevano negato tutto allo sciamano, così Vany, dopo un’accurata visita, a diciassette anni anziché presenziare alla cerimonia di apertura della stagione dei matrimoni, aveva fatto il taglio dei capelli pubblicamente ed era stata ammessa all’ordine, con sommo sollievo di tutti, in particolare di Mark Wisdmon che aveva già apertamente minacciato Matthew di morte.
“Dopo quello che è successo con Vany direi che è meglio evitare qualsiasi tipo di contatto con sua cugina, ho davvero paura che sia Mark che Isiah ti rincorrerebbero con una forca”
“Jude, amico mio, a prescindere da Vany, che per ovvi motivi non vedrò più, io devo ambire a trovare una moglie, tra un anno andrò alla mia apertura della stagione dei matrimoni e non sceglierò nessuna, tra due anni, quando verrà presentata Ger…la chiederò in sposa” – “e il padre te la negherà, dati i trascorsi con la nipote” – “Jude ti prego non mi mettere in testa queste fesserie, fammi sperare e fammi sognare di avere un giorno la moglie che desidero”.

La campana suonò.
“Pronto per due ore di lettura della Bibbia di Cittadella?”, Matthew non rispose, Jude lo esortò: “dai vedrai che non ti metteranno i bastoni tra le ruote, sposerai Ger, se Iddio vuole avrete tanti figli e sarete felici”- “ma se non dovessero darmela in sposa dopo ciò che è successo con Vany?”.
Matthew era un caro ragazzo, e inspiegabilmente era il primo della classe, ma di certo non brillava per abilità nelle cose pratiche, fino a quel momento non aveva infatti mai pensato all’eventualità che non lo volessero come marito per la cugina di Vany, una ragazza che aveva quasi compromesso.
“Fatti valere, sii attivo nella chiesa, fatti vedere alle preghiere in piazza, dimostra che sei un bravo ragazzo e non avranno alcun motivo per rifiutarti la mano di Ger” – “grazie amico”.
I maschi, salirono fino al terzo piano, erano della sezione D, e l’assistente dello sciamano li stava aspettando per leggere il Libro di Rut ed analizzarlo insieme.
La giornata scolastica, lentamente, finì.

Poco dopo mezzogiorno tutti gli scolari stavano scendendo le scale per tornare, affamati, alle loro dimore.
Jude cercò Jenny tra le altre, la notò ferma con Rosy in un angolo che probabilmente aspettava Ger.
Ger era dietro scuola, con Matthew, lui le aveva chiesto di parlare incontrandola sulle scale.
“posso stare poco Matthew, mia sorella tra poco verrà a cercarmi” – “voglio solo sapere se la mia sensazione è vera o se sto solo esagerando…” – “sono certa che a casa mia tu non sia visto bene, allo stato attuale delle cose, ma potrei chiedere a mia sorella di parlare bene di te…diremo a tutti che sei uno studente modello o cose del genere” – “tua sorella sa che ti piaccio?” – “si e no…sono stata vaga, devi capire che dopo quello che è successo a Vany io…”.
Matthew sbottò.
“Non è possibile che si parli ancora di Vany! Ci siamo solo sfiorati e dati due baci, giuro, nient’altro, lei ha avuto ciò a cui era destinata e i suoi genitori hanno avuto quello che volevano, è una monaca e non la vedrò mai più, fine della storia” – “non agitarti, è successo solo tre mesi fa e la gente ha bisogno di tempo per dimenticare, per abituarsi…” – “mi spaventi Ger, così paziente, remissiva…quando so che tra i due quella combattiva sei tu!”. 
Matthew continuava ad alzare la voce, così Ger gli mise una mano sulla bocca, poi lo baciò, con passione.
Si baciarono come avevano fatto per molte sere quell’estate, da quando dopo i fatti di Vany lui era andato a rifugiarsi nel fienile. Erano come due cuori ribelli in quella città di rigore, due cuori ribelli che però si erano trovati.
“Ora basta” – “non andartene…” – “mi cercano”.
Ger corse via, mentre Matthew, sognante, rimaneva lì, poggiato al muro della scuola, ad immaginare di aver già diciassette anni.

“E che ti ha dovuto dire il maestro?” – “mi vede distratto” – “Matthew sei distratto davvero, pensi più ai fatti tuoi che allo studio, pensi davvero che gli adulti non se ne accorgano? Ci tengono d’occhio, e questo mi è sempre stato chiaro”.
I due ragazzi passeggiavano verso casa, come se non avessero davvero fretta di raggiungerla.
Avrebbero pranzato velocemente per poi raggiungere i padri nelle rispettive attività commerciali, poi in calesse, con l’abito nero, avrebbero raggiunto la piazza per andare a dire la preghiera della sera a cui partecipavano tutti gli uomini una volta finito il lavoro.
Il pomeriggio lavorativo finì, e quando Matthew e il padre finirono di vendere carne di manzo e maiale si lavarono per la preghiera, e in calesse raggiunsero la sartoria, dove Jude e suo padre li aspettavano, come ogni giorno dell’anno da che i ragazzi avessero memoria.
“Va meglio?”, sussurrò Jude e Matthew annuì, lo sguardo che fissava l’orizzonte, il basco troppo stretto – “questo coso ti sta piccolo, dovresti tagliarti i capelli” – “ne verrò a compare uno da te, non vi arrivano le forniture dalle monache?” – “si, arriveranno lunedì, ordinerò un basco per te”.
La piazza della chiesa era piena, tutti chiacchieravano amabilmente, padri, figli, nonni.
Erano un’unica famiglia.
Le mogli e le giovani a casa a preparare la cena, e loro lì, stanchi dal lavoro ma pronti a rivolgersi a Iddio per chiedere la sua benedizione.
Lo sciamano si affacciò dal balcone della chiesa candida, che immensa si ergeva per dieci piani.
“Iddio vi vede!”, il silenzio fu improvviso, tutti guardarono verso lo sciamano, battendosi il petto, emettendo una sorta di lamento.
Lo sciamano era vestito come loro, aveva una lunga barba nera e i capelli cortissimi, grigi.
Nella mano destra una croce, nella sinistra un megafono.
“Iddio ascolta la vostra preghiera”.
“Io, umile discepolo dello Sciamano sono qui, con orecchie aperte, cuore aperto, anima pronta.
Accolgo ogni indicazione che Iddio mi trasmette mediante chi, con forza e volontà, è più grande di me. Aiutami Iddio ad essere degno della vita. Aiutami ad essere forte, operoso, aiutami a comandare.
Aiutami ad essere padrone. Aiutami a sottomettere. Amen”.

La vita, così scandita e calcolata, scivolava tra le dita di tutti a Cittadella.


Vuoi sapere come va avanti la storia? Ecco : EPISODIO 3.

Commenti

  1. Tifo per i due ragazzi ribelli linsento affini...

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  2. Chissà come andrà a finire ma credo sarà strepitoso

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  3. la mia preferita è ger, ribelle e indipendente, la trovo un bel personaggio su cui fare un capitolo!

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Io scelgo Jenny. Credo sia il mio personaggio preferito. Rivedo in lei un pò di me: una ragazza timida e con lo sguardo spesso e volentieri rivolto verso il basso. Mi piace il suo punto di vista e cosa pensa su Jude, anche se sicuramente sotto, sotto le piace. Vorrei che il prossimo episodio parlasse della loro proibita storia

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  6. Mi piace molto Jenny, dietro la sua timidezza si nasconde un carattere forte e deciso

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  7. Tifo Ger per tutta la vitaa

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  8. Tifo GER
    Romanzo BELLISSIMOOO, nel contenuto e nello stile!

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  9. Io personalmente tifo per Matthew, penso sia un personaggio degno di un episodio. Comunque fantastico episodio!

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