Episodio 3: Il vestito delle occasioni importanti
Episodi precedenti: EPISODIO 1; EPISODIO 2.
10 settembre 2018, Cittadella. Sera.
Casa di Isiah Wisdom
Mr Wisdom tornò dalla preghiera alle sette e mezza
di sera affamato, trovò le sue donne, come di consueto, sedute ad aspettarlo a
tavola, tutte con l’abito rosso delle occasioni importanti.
“Buonasera moglie, figlie…a cosa devo l’abito
rosso?” – “padre, oggi è una giornata incredibile, Ger e Jenny hanno iniziato
la scuola!”, a parlare fu Mary Sun, la piccolina di casa che tutti chiamavano
Sunny, era raggiante.
“Vero Sunny, è stata una giornata importante, sono
state di certo le chiacchiere alla preghiera che hanno fatto svanire il mio
entusiasmo per questo traguardo mirabile”. Isiah si accomodò, capotavola come
sempre, tolse il basco della preghiera ed esclamò: “si renda lode”, tutti si
strinsero la mano.
“Iddio benedici il cibo che stiamo per prendere,
benedici le nostre vite, le opere di mia moglie e quelle delle mie figlie,
amen”, le donne di casa risposero con un amen
quasi sussurrato, e iniziarono a mangiare la carne di pollo arrostito che si
trovava nel piatto, silenziosamente, era sempre il padre che doveva proporre un
argomento di conversazione.
“Come è andata la scuola Jenny?” – “benissimo padre,
abbiamo una classe composta da quindici ragazze, ci hanno iniziato a spiegare
come sono le lettere dell’alfabeto, e nelle ultime ore ci hanno raccontato la
storia di Cittadella…dello Sciamano Noah e dei primi volontari del 1880, ci
hanno detto che rappresenteranno a teatro la sua storia nel mese di Dicembre,
verrà allestita quest’anno dalla terza classe del corso B, che si trova proprio
accanto al teatro” – “ricordo di aver avuto una prima giornata di scuola
esattamente come la tua” – “come la vostra” – “scusa moglie?”.
“Parli come se fosse andata a scuola solo Jenny, ma
sai benissimo che anche Ger, con licenza speciale, ha iniziato gli studi”,
Isiah la ignorò: “e i maschi? Immagino li abbiate visti, come sono?” – “padre a
stento so chi siano…abbiamo salutato da lontano solo Matthew e Jude” – “Jude è
un bravo ragazzo, il padre è un lavoratore onesto. Per favore evita di salutare
Matthew, sappiamo tutti che è un impuro” – “marito forse definirlo impuro è un
po’ esagerato”.
Isiah posò la forchetta e fissò la moglie con
sguardo truce: “come chiameresti un ragazzo che cerca di far desistere una
ragazza da aderire all’ordine per cui è destinata? Come chiameresti un ragazzo
che cerca di…di…non riesco neanche a dirlo…toccare tua nipote?”.
“Padre Matthew ora è molto più tranquillo,
sinceramente l’ho visto molto indaffarato con lo studio e…” – “smettila Jenny,
sei troppo buona. Hai un cuore puro e un’anima nobile, vedi sempre del buono in
tutto, come tua madre”.
Isiah si carezzò i baffi rossi, gli occhi verdi
brillavano di lacrime, fu Sunny ad accorgersene: “padre perché piangi?” –
“perché sono deluso mia cara, devi sapere che io e tua madre abbiamo quasi
supplicato di far ammettere a scuola anche la nostra figlia maggiore, ormai non
più in età canonica, e ci siamo riusciti, ma purtroppo temo che dovrò già
ritirarla”.
Ger, finalmente parlò: “io non intendo ritirarmi” –
“sarò io che ti ritirerò! Avresti dovuto vedere la mia faccia quando questa
sera il tuo maestro ha chiesto di parlarmi in privato non appena abbiamo finito
di pregare, chiedendomi se tu avessi dei problemi emotivi o caratteriali, dice
che ridi tutto il tempo, che rispondi a tono e che a ricreazione fraternizzi
con i maschi! Vuoi fare la fine di tua cugina?” – “padre non è vero che
fraternizzo con i maschi!” – “il maestro ha avuto questa sensazione”- “si è
sbagliato!”- “e di tutto il resto che mi dici?” – “io…”, Jenny intervenne.
“Padre, Ger era un po’ spaesata oggi, e lo eravamo
tutte, ti assicuro che si comporterà meglio”- “lunedì inizia la settimana dei
provvedimenti disciplinari, andrai a parlare con Thomas, il rappresentante
d’istituto, come sapete è il figlio dello sciamano”, Ger sorrise, Thomas era
particolarmente avvenente – “lui ti darà delle indicazioni sul comportamento e
ti aiuterà a studiare, se servirà” – “grazie padre…” – “se mi dovessero dire
ancora qualcosa ti chiuderò a chiave nella tua stanza, e compiuti i diciassette
anni, ti darò in sposa al primo che si proporrà, purché non sia Matthew
l’impuro” – “va bene padre”.
Ger, in camera, si stava spazzolando i capelli
ribelli, poi prese il piccolo foglio che aveva trovato tra la cintura al suo
rientro. C’erano scritte delle parole a matita, ma lei non sapeva leggerle,
riconosceva solo la lettera A, era di Matthew, non v’erano dubbi. Jenny entrò in camera,
schiarendosi la voce.
“Grazie per i tuoi tentativi di…difendermi” – “ho
provato anche a parlare bene di quel ragazzo ma come vedi è stato inutile” –
“apprezzo il favore, quando ti servirà qualcosa non esitare a chiedere, nel
frattempo io ho un’altra esigenza”.
Jenny sbuffò: “Ger mi fai diventare matta” –
“Matthew mi ha dato questo foglietto, almeno credo e spero che sia stato lui a
metterlo nella mia cintura, ma io non so leggerlo…tu sei così amica con nostro
cugino Adam, chiedi di poterlo visitare e fattelo leggere, ti prego, potrebbe
essere qualcosa di molto importante!” – “ma sono le otto della sera! E’
tardissimo!” – “chiedi di vedere la zia Mary Primrose, sono certa che nostro
padre non ti dirà di no!”, in quel momento entrò Mrs Wisdom. “Madre” – “Jenny,
Ger, sono venuta a vedere se è tutto a
posto…” – “No, madre avrei bisogno di farmi prestare del materiale scolastico
da Adam…stiamo facendo il punto della situazione per domani e ci siamo rese
conto che ci manca tutto” – “materiale scolastico di che tipo?” – “matite nuove
e un quaderno coi fogli bianchi…il maestro ce lo ha chiesto ma come delle
idiote ci siamo dimenticate di fermarci all’emporio” – “andate insieme però,
che non si dica che faccio uscire mia figlia da sola” – “nostro padre sarà
d’accordo?” – “perché non dovrebbe? E’ una questione che riguarda la scuola”.
Casa di Luke Wisdom
Casa di Adam era accanto allo studio del medico, le
ragazze camminarono silenziose, una candela a guidarle, le strade erano
totalmente deserte.
Ger ogni tanto provava a parlare, Jenny prontamente
la zittiva, non era consono che due ragazze chiacchierassero di notte per
strada, bussarono piano alla porta della casa degli zii, zia Mary Primrose
aprì, aveva una lunga treccia e il viso smunto di sempre, la vestaglia bianca.
“Ma cosa ci fate qui? E’ notte tarda!” – “scusaci
zia, abbiamo un’importante cortesia da chiedere ad Adam, ci serve del materiale
scolastico” – “per l’amor di Iddio, entrate!”.
Entrarono e un forte caldo le investì, la loro
freddolosa zia teneva sempre il fuoco acceso, Adam, chiamato a gran voce dalla
madre, raggiunse la sala da pranzo, suo Padre Luke già russava in camera, se ne sentiva chiaramente il rumore.
“Cugine!”, Adam era rosso di capelli, pieno di
lentiggini e col naso a punta, indossava già il pigiama azzurro.
“Adam abbiamo bisogno di chiederti delle cose che
riguardano la scuola” – “vado a prepararvi il tè ragazze, arrivo subito, Adam,
falle accomodare”.
“Avete gli abiti rossi, che evento festeggiate?” –
“il nostro ingresso a scuola” – “non ci avrei mai pensato, scusate”, si
accomodarono sul divano.
“Adam, in realtà siamo qui per farti leggere una
cosa…noi ancora non siamo capaci” – “di che si tratta?”, Ger rise, falsamente.
“Caro non hai idea, una mia amica ha perso questo
foglietto, Rosy, sicuramente sai a chi mi riferisco, le è scivolato giù dal
quaderno e non sono riuscita a renderglielo, vorrei capire se si tratti o meno
di una cosa importante”, Adam sorrise: “pettegolezzo, mi piace”, Adam non era
troppo serioso.
Adam analizzò il biglietto e lesse ad alta voce: “ti
aspetto alle dieci nella camera di mio fratello, tuo per sempre”, scoppiò a
ridere: “questa Rosy deve essere davvero una poco di buono!”.
Ger era diventata rossa, sudava dal disagio, ma si
sforzava di ridere, Jenny invece era seriamente preoccupata.
Bevvero il tè, ed educatamente salutarono i parenti,
portando via qualche matita, un quaderno nuovo e il bigliettino incriminato.
Per strada era Jenny a voler parlare, ma Ger la
zittiva: “non è consono che due ragazze parlino di notte, per strada”.
Camera di Jhon Alliance
Matthew accese cinque candele, le mise sul comodino,
la loro fioca luce proiettava strane ombre sulle pareti immacolate della camera
di suo fratello.
Jhon si era sposato l’anno prima ed era andato a
vivere vicino ai campi, aveva diciotto anni e la sua camera era diventata il
rifugio del sedicenne.
Sua madre era una delle poche levatrici della città
e quella notte sarebbe rimasta da una parente, per cui si stava avvicinando
l’ora del parto, suo padre invece aveva approfittato, prevedibilmente,
dell’assenza della consorte per bere un po’ di più e crollare sul divano, senza
decoro.
Era la sera giusta per dimostrare a Ger quanto la
amasse.
Aveva consegnato quel biglietto colmo di speranza a
Ger, sapeva che lei non lo avrebbe mai letto da sola, ma era certo che, furba
com’era, si sarebbe rivolta al cugino o a qualche amico mentre era di ritorno
da scuola, la sua tenacia nel cercare di leggere quel messaggio gli avrebbe
dimostrato quanto teneva a lui.
Annoiato si sedette sul letto. Aveva fatto un bagno
rigenerante e aveva indossato solo i pantaloni del suo abito beige, quello del
matrimonio di suo fratello.
Si era pettinato i ricci mettendo dell’unguento
profumato e aveva tagliato le unghie delle mani, Ger gli diceva sempre di
curarsi di più, e lo faceva con tono
polemico.
Aveva sistemato la tavola da studio di suo fratello
con una tovaglia bianca, con sopra dolci e biscotti rubati dal ripostiglio segreto
di sua madre, messo anche a disposizione una bottiglia di succo d’uva non
alcolico e anche del tè caldo, al centro del tavolo un mazzo di fiori
selvatici.
Aveva allestito per lei un delizioso dopo cena.
Si alzò, nervoso, e si guardò allo specchio. Solo
qualche pelo si cominciava ad affacciare sulla sua pancia asciutta, ma era certo
di essere molto più maturo degli altri sedicenni di Cittadella, dentro il suo
cuore e dentro la sua anima, prese la camicia bianca che era piegata sul letto
e la indossò, lasciando sbottonati gli ultimi due bottoni.
Sorrise a sé stesso e arrossì all’idea di stare solo
con lei, come due innamorati…come marito e moglie.
Ger non avrebbe tolto il vestito delle grandi
occasioni, la sua giornata non era finita, avrebbe avuto un bellissimo
appuntamento con Matthew, l’unico ragazzo che fosse davvero importante per lei,
l’unico che usciva fuori dagli schemi, l’unica che le faceva battere il cuore.
Lasciò i capelli sciolti, si lavò il viso nel catino
e si spruzzò del profumo di rose sul
collo e sui polsi.
“E’ inutile che ti fai bella”, la apostrofò Jenny
che stava già per addormentarsi sotto le coperte.
“Potrai stare un’oretta a chiacchierare con lui, poi
dovrai tornare, alle undici passa per le strade la guardia notturna” – “stai tranquilla
sorellina tornerò presto”.
Il cuore di Ger batteva forte, fece un respiro
profondo e uscì dalla stanza dicendo: “ti voglio bene Jenny”.
VUOI SAPERE COME VA AVANTI? Ecco : EPISODIO 4.

Secondo me si!
RispondiEliminaio credo e spero di si anche perché, come ha detto Matthew, se non le importasse nulla di lui non avrebbe scomodato a quell'ora Adam per leggere il biglietto... (o almeno spero).
RispondiEliminanonostante varie peripezie riusciranno a incontrarsi ma verranno beccati dal padre di lei...e insabbieranno tutto solo per il decoro e la reputazione delle due famiglie ma soprattutto della ragazza... Lety
RispondiEliminaTesto veramente bello...Come sempre riesce a lasciare senza fiato i suoi lettori e ad incuriosirli, cosa non da poco. Secondo me Ger riuscirà ad incontrare Matthew, ma avrà problemi con la gurdia notturna!
RispondiEliminaProf testo spettacolare e profondo
EliminaSecondo me si, ma attraversando vari ostacoli
RispondiEliminaGer incontrerà Matthew, ma non andrà proprio come sperava
RispondiEliminaho letto questo capitolo ed è molto bello, devo dire che sto rivalutando la figura di Ger, è molto carina. comunque secondo me c’è la fa ad andare a casa di Metthew
RispondiEliminaho letto questo capitolo ed è molto bello, devo dire che sto rivalutando la figura di Ger, è molto carina. comunque secondo me c’è la fa ad andare a casa di Metthew
RispondiEliminaSecondo me si, ed affrontando varie difficoltà e ostacoli, e alla fine questo "appuntamento" non sarà come tanto lei spera .
RispondiEliminasii secondo me si
RispondiEliminasecondo me dopo vari ostacoli ci riuscirà, comunque anche stavolta la storia è stata davvero molto avvincente! attendo con ansia la prossima
RispondiEliminaHo appena letto il terzo capito… Vorrei poter leggere subito il prossimo, sono troppo curiosa di come andrà a finire!!
RispondiEliminaAdoro Ger!!! Secondo me riuscirà ad incontrarlo ma al ritorno verrà scoperta dalla guardia. Ma sono sicura che in qualche modo riuscirà a cavarsela!
RispondiEliminaIl romanzo continua ad essere moooolto ok!
RispondiEliminaAnche secondo me Ger e Matthew riescono ad incontrarsi.... poi con la guardia notturna succederà qualcosa... ma io tifo troppo per quei ragazzi!!!!!!