Episodio 4: Gelosia.

ATTENZIONE ATTENZIONE! Avete letto cosa è successo prima? Ve lo consiglio o rischierete di non capire, ecco...cliccate qui sotto:

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Casa Wisdom

Ger percorse il corridoio di casa nel più assoluto silenzio, tutti dormivano profondamente a parte Jenny, che forse presa dalla preoccupazione l’avrebbe aspettata sveglia. Facendo piano prese le chiavi di casa sul tavolo del salone, poi aprì lentamente il portone, non emettendo alcun suono, uscì di casa, e con estrema delicatezza lo richiuse, tirando poi un sospiro di sollievo. Ce l’aveva fatta, non aveva candele con sé, per non essere notata neanche dai pochi che, annoiati, guardavano fuori dalla finestra, scese i tre scalini del pianerottolo e… suo padre la chiamò.

Era in piedi, davanti casa, a fumare.

“Tutto bene Ger, non riesci a dormire?” – “no Padre, ho come la sensazione di soffocare, sono uscita con la speranza di riprendermi” – “ho uno sciroppo per dormire, vieni dentro, ne bevi un sorso e vai a dormire, domani c’è scuola” – “certo Padre”.

Isiah buttò la sua sigaretta nella pattumiera ed aprì il portone di casa, Ger sconfitta, entrò.

“Che buon profumo che ti sei messa” – “è ancora quello di questa mattina…è molto forte e duraturo” – “vai a dormire, e fa che in futuro non ti trovi ancora sveglia a quest’ora”. Ger obbedì, pianse silenziosamente, senza scomporsi, quando rientrò in camera Jenny non disse altro se non : “hai fatto presto”.

Camera di John

Matthew si svegliò di soprassalto, si era appisolato sul letto, le candele si stavano pian piano spegnendo, l’odore di cera aveva riempito tutta la stanza.

Si mise seduto sul letto e guardò l’ora dalla piccola sveglia sul comodino, e con sommo rammarico notò che erano le due di notte.

Ger non era andata a trovarlo.

Aveva avuto imprevisti? Problemi? Impedimenti? O semplicemente non aveva voglia di vederlo? Lo avrebbe di sicuro scoperto l’indomani, ma certamente lui avrebbe evitato d’ora in avanti di organizzare merende, sorprese e cose del genere, lei lo aveva deluso.

Per tutta l’estate avevano giocato a palla dopo cena, in segreto, si erano baciati e abbracciati dietro il fienile e una volta, in preda alla follia, avevano fatto il bagno vestiti nel ruscello, quella volta lei aveva pianto abbracciata a lui dicendo di non essersi mai sentita così felice come in quel momento.

Ma non avevano mai avuto un vero appuntamento, lui non aveva mai organizzato qualcosa del genere per lei, nessun uomo di Cittadella avrebbe mai organizzato qualcosa di così romantico per una donna, ma lui si.

Spense le ultime due candele rimaste accese e, assonnato, raggiunse la sua stanza.

Ricordava ancora il loro primo bacio, così inaspettato, il giorno stesso che Vany era stata portata via, nessuno credeva che Matthew fosse veramente innocente, ma Ger sì e alla cerimonia della rasatura dei capelli delle monache lo aveva fissato tutto il tempo, con sguardo gelido, mentre Vany, tra le lacrime, veniva donata ad Iddio.

Finita la cerimonia lo aveva seguito, lui si era nascosto dietro il fienile, aveva tolto la giacca e la camicia, cercando di riposare, il caldo di fine giugno lo stava uccidendo, tutto di quel periodo lo stava uccidendo.

Le minacce dei genitori, l’atteggiamento di John, le urla della famiglia di Vany, le lacrime di lei.

Ma era stato proclamato innocente, e nessuno avrebbe più potuto accusarlo pubblicamente.

Lo sciamano lo aveva annunciato dalla finestra : “Mary Vanilla Wisdom non ha mai giaciuto con alcun uomo, il medico lo ha confermato, è libera di aderire all’ordine”.

“L’ho solo presa per mano!” lui lo aveva detto a tutti. Lo avevano visto con lei, non sapeva chi ma lo avevano visto, eppure lui ripeteva a tutti che l’aveva solo presa per mano, erano le sue uniche difese: la sua parola e la dichiarazione del medico.

Mentre questi pensieri lo assalivano per l’ennesima volta continuava a sudare, in preda all’afa, dormì forse per qualche minuto, sfinito, poi aprì gli occhi e vide lei.

In piedi davanti a lui, l’abito nero e i capelli color miele raccolti in una sola treccia di lato.

“E’ vero che sei innocente?”, non avevano mai parlato da soli prima.

“Gertrude ma che vuoi…sono venuto qui per stare lontano da tutti, non voglio vedere nessuno e voglio riposare, poi non ti sei accorta che sono senza camicia?” – “a me non dà fastidio”.

“Non ne posso più della mia famiglia, della tua, della gente, degli interrogatori…voglio solo riposare, ti prego di lasciarmelo fare”.

Ger si sedette accanto a lui. “Io ti capisco, sai credo di essere un po’ come te, non ne posso più di Cittadella, di questa vita e forse tu puoi aiutarmi a vivere questo incubo di esistenza un po’ diversamente”, Matthew non la capiva.

“Quello che dici non ha senso, io e te neanche dovremmo parlare troppo, in più sono certo che la tua famiglia ti stia già cercando” – “ho detto a Jenny che sarei andata a pregare al ruscello, ci ha creduto, lo dirà ai miei genitori”.

In quel momento aveva percepito la sincerità di quella ragazza, la schiettezza, l’intelligenza.

“Quindi tu vuoi essere mia amica anche se ho avuto questo guaio con tua cugina?” – “nessun guaio, siete solo stati insieme, avete stretto un legame e forse tu l’avresti pure sposata…” – “l’anno prossimo l’avrei chiesta in sposa, sì, avrei sfidato l'ordine” – “lo so, lei me lo ha detto, mi ha detto che ti ama”.

Matthew sentiva di essere prossimo alle lacrime : “mi ama ma Iddio ha altri progetti per lei, ha diciassette anni e un posto nell’ordine, fine della storia. Io sono giovane, ho sedici anni, un posto come marito chissà di chi l’anno prossimo” – “se sei disposto ad aspettare due anni potrei essere io tua moglie”.

Matthew in quel momento aveva ricominciato a sudare.

“E Vany?” fu tutto quello che riuscì a dire : “Vany è fuori dalle nostre vite, per sempre, hai appena detto di essere giovane e di avere un posto come marito, giusto?” – “certo…” – “a me piaci, sei un po’ magrolino, fai il macellaio, ora puzzi di sudore…ma mi piaci. Io insisterei con la mia famiglia affinché accettino la tua proposta alla mia festa del matrimonio tra due anni”.

Si erano guardati, intensamente, lei era bellissima più di Vany, più di chiunque altra.

“Facciamoci compagnia Matthew, perché siamo già tanto soli”, lui aveva annuito e in quel momento lei aveva cominciato ad avvicinarsi : “non l’ho mai fatto prima ma penso che sia il miglior modo per suggellare quello che ci siamo appena detti” – “credo di sì…”- “tu sai come funziona, guidami”, quindi lo baciò, piena di disperata passione. Rimasero in quel fienile per un’ora, a parlare, ad essere finalmente loro stessi.

11 settembre 2018, Cittadella 

“Non vorrai stare davvero zitta tutto il tempo” – “Jenny ti prego, non ho voglia neanche di andare a scuola, non ho voglia di vedere nessuno, non ho voglia neanche di salutare Rosy” – “povera Rosy…” – “è un’idiota e non capisce la mia ironia…a volte non la capisci neanche tu”.

Fuori da scuola qualcuno chiacchierava, altri leggevano, le ragazze invece stavano tra loro in cerchio a scambiare qualche educato convenevole.

“Sembrano tutte oche, con questi abiti bianchi, i fiocchi, i sorrisetti, sono oche, oche stupide che parlano di religione e di quanto sia bello essere chieste in spose in un giorno di novembre, poi parleranno di quanto sarà bello diventare mamme” – “smettila di prego, sei maleducata” – “non sono maleducata, sopravvivo a tutte voi”.

Rosy corse loro incontro, gioiosa.

“Arriva la regina delle oche” – “ragazze che bello vedervi”, Rosy disse qualcosa di molto importante forse, ma Ger non sentì neanche una parola perché in quel momento notò Jude e Matthew che si avvicinavano al cancello, Jude da lontano fece un cenno di saluto, che lei ricambiò, il suo amico invece non la degnò di uno sguardo, era di certo offeso per la sera prima, all’uscita ci avrebbe parlato e avrebbero sistemato tutto.

“Però devo ammettere che sono due bei ragazzi, io direi di sì ad uno di loro alla mia cerimonia del matrimonio”.

“Cosa?” Ger usò un tono fin troppo aggressivo: “dicevo che Jude e Matt sono dei bei ragazzi e che…” – “intendi MATTHEW?” – “si, a volte lo chiamo Matt quando il pomeriggio vado a prendere la carne con mia madre, sai mi serve sempre lui, è gentile, mi chiama Rose Rose” – “è gentile” – “lo è” – “gentile…” – “ho detto qualcosa che non va?”.

Rosy era visibilmente a disagio e non sapeva come uscire da quella situazione, Jenny intervenne prontamente: “scusala, sai è ancora arrabbiata con lui per la questione di nostra cugina, vero Ger?”, lei distratta rispose di sì: “sai Rose Rose, MATTHEW è un porco, non ti conviene avvicinarlo o diventerai impura” – “ te l’ha detto lo sciamano?”, chiese lei preoccupata : “certamente, lo sciamano dovrebbe mettere tutte in guardia da un porco come lui” – “però Jude non ha difetti…o sono io a non vederli?” – “sei tu a non vederli”, sentenziò Jenny.

Stavano salendo le scale, silenziose e Jenny sussurrò a sua sorella: “avresti potuto evitare di essere così aggressiva con quella poveretta” – “non deve neanche avvicinarsi a Matthew, o le tolgo tutte le penne, a lei e alle altre oche”.

Ger passò le prime tre ore in totale silenzio, ascoltando distrattamente la spiegazione della lettera B, e copiando con apatia ciò che il maestro Fortitude trascriveva alla lavagna, la volevano così: inerme, silenziosa, obbediente, e così sarebbe stata quel giorno.

Le ragazze della sezione B aspettavano tutte con trepidante attesa il momento della ricreazione, l’intervallo di tempo in cui avrebbero guardato da lontano i maschi, fantasticando su chi un giorno le avrebbe chieste come spose.

Ger, Jenny e Rosy andarono a sistemarsi al posto del giorno prima, lo sguardo fisso verso i ragazzi.

“Ti senti meglio Ger? Stamattina ti ho vista strana, seriosa…anche durante la lezione eri molto assente” – “ho avuto un problema con delle oche, mi hanno punto ieri” – “Iddio! Le oche di Mr Sinai! Ti hanno punta di ritorno da scuola?”, a Ger venne da ridere, anche a Jenny, non si trattennero, poi videro Jude, solo.

“Eccolo…guardate che bei capelli che ha, così ribelli, chissà dove ha lasciato il suo amico, beh se è un porco come dici tu amica mia meglio che stia alla larga dal mio futuro marito ”.

Dov’era Matthew? Si era trattenuto in stanza con l’insegnante o era nascosto dietro la scuola con un’altra ragazza? Qualcuna a cui dava nomignoli strani?

Ger era paonazza, aveva la tachicardia, non aveva mai provato sensazioni simili.

Ufficio del rappresentate d'istituto

“Matthew! Che piacere vederti! Accomodati!”. Thomas Faith, il rappresentante d’istituto lo accolse con un grande sorriso nel suo ufficio. Da più di un anno ormai era il punto di riferimento di tutti nella scuola, lui era orecchie e occhi di ogni classe, conosceva problemi e desideri di ogni scolaro e, se poteva, aiutava i ragazzi ad uscire dai guai…o a finirci.

Aveva diciassette anni, si era diplomato con una media discreta in giugno ed aveva accettato di rivestire ancora quell’incarico oneroso.

“E’ stata un’estate pesante per te” – “puoi giurarci” – “prego accomodati”.

Thomas si accese una sigaretta, spostò dal viso i mossi capelli neri e sorrise ancora, le sue occhiaie erano un po’ più pronunciate del solito, era un tipo strano, ma le ragazze di tutta la città lo trovavano comunque interessante…forse perché era il figlio della sciamano.

“Ho un problema Thomas, ho il sonno disturbato, mi sento sempre osservato, penso di avere problemi seri, che sia satana a tormentarmi?” – “ma figurati, ci penso io a risolvere tutto, come sempre, ti darò qualche pasticca per dormire e una bottiglietta di alcool, starai benissimo” – “mio padre mi dà la paga settimanale tra due giorni, poi posso venire a saldare tutto” – “non prenderò il materiale richiesto prima di lunedì notte, quindi nessun problema, puoi pagarmi la settimana prossima”.

Sorrise ancora, stava sorridendo troppo. “Come va la scuola?” – “oh sai, è appena ricominciata…” – “come hai concluso l’anno scorso?” – “nove e dieci un po’ in tutte le discipline” – “sei ancora il primo della classe quindi” – “inspiegabilmente sì” – “peccato che tu sia destinato a fare il macellaio, il tuo cervello mi avrebbe fatto comodo, mio padre si è sempre dovuto accontentare del mio, per fortuna sono abile con altro”.

Sorrise e fece l’occhiolino.

“Allora ci vedremo la settimana prossima, mi raccomando Matthew, nessuno deve sapere, io vi aiuto volentieri e lo sai, ma nessuno degli adulti deve sapere e voglio che tu mi dia la tua parola d’onore, anche se te e l'onore siete due cose a parte” – “ma certo”.

Matthew, a disagio, si alzò e si avvicinò verso la porta.

“Oh, dimenticavo mio caro, un’ultima cosa! Come sai in novembre parteciperò alla mia prima cerimonia del matrimonio, ebbene sì, ma non ho fatto la corte ad una possibile sposa, infatti mio padre come immagini di certo, mi sta dando il tormento e mi suggerisce prima una poi l’altra possibile ragazza. Il fatto è che io ho intenzione di aspettare, chiederò in sposa Mary Gertrude Wisdom tra due anni, è la ragazza più bella che io abbia mai visto” – “io…non la conosco bene, sembra simpatica” – “la conosci benissimo invece”.

Si fissarono, Matthew sentì le gambe tremare.

“Vi ho visto avvinghiati come due persone che si conoscevano molto bene proprio ieri da questa finestra. Prova a toccarla di nuovo e io dirò a tutti il piccolo favore che ti ho fatto qualche mese fa... e allora sì che non vorrà più sposarti nessuno” – “Thomas io…” – “non devi darmi spiegazioni caro, ti capisco, sei un ragazzo, vuoi conoscere il mondo, cerchi moglie…come tutti, ma non è lei quella giusta, mi spiace, sei arrivato in questa scuola da quattro anni e ogni anno da quello che ho sentito hai avuto una fidanzatina diversa con cui ti nascondevi prima nel fienile, poi tra gli alberi...poi chissà dove, sei superficiale, stranamente bravissimo nello studio ma…superficiale in questione di fede e relazioni. Da quest’anno le ragazze sono anche a scuola, non ti sarà difficile trovare un altro interesse amoroso”, Matthew non rispose, uscì dalla stanza e con passo svelto andò in classe.

VOLETE SAPERE COME VA AVANTI LA STORIA?

ECCO IL PROSSIMO EPISODIO: EPISODIO 5.

Commenti

  1. Ahiahiai…le cose si mettono male per Ger e Matthew …ma confido nella penna del prof affinché le loro strade si ricongiungano! Comunque i nomi evocativi e « la cerimonia della rasatura dei capelli delle monache » NON HANNO PREZZO!
    Aspetto con impazienza il prossimo capitolo!

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  2. Bellissimo prof, complimenti

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  3. Molto avvincente! Vorrei conoscere meglio Vany e la sua storia. Per quanto riguarda Matthew, spero non sia così vigliacco e opportunista e reagisca al ricatto di Thomas

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  4. Questa parte l’ho trovata bella, scorrevole e soprattutto carica di sentimenti. L’ emozione di Ger per il suo primo vero appuntamento, e i suoi sentimenti per Matthew così forti da volerlo sposare, e Matthew a sua volta nella sua solitudine il suo costante bisogno di far credere alla sua innocenza per la sua ipotetica storia con Vany costretta a prender voti.

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  5. Fantastico. Sarebbe interessante sapere qualcosa in più su Vany e cosa è successo tra lei e Matthew che li ha fatti "scoprire". Per quanto riguarda Matt e Ger spero che le cose tra loro si aggiustino e che Matthew trovi il modo di cavarsela con Thomas..

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  6. E anche questo episodio è bellissimo. Spero che Ger e Matthew riescano a risolvere i loro problemi e che si sistemi tutto...Sono veramente una bella coppia! Mi piacerebbe che la prossima parte parlasse di Vany...Ma non vorrei fosse l'argomento principale, perchè non riuscirei ad aspettare l'episodio prossimo ancora per sapere come va a finire tra Ger e Matthew!

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  7. Sinceramente credo sia più interessante, a mio parere, sapere di più su matthew

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  8. prof complimenti per questo fantastico episodio, ammetto che la storia di vany mi incuriosisce molto, ma spero che tra ger e Matthew le cose si aggiustino

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  9. Sorprendente, rivela un'anima nascosta. Avvincente... attendo nuovi sviluppi!

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  10. una sola parola,fantastico.

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  11. Bellissimo prof! Mi piace tantissimo questa svolta. Letto tutto d un fiato

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