Episodio 11: Non c'è ballo senza invito.

 

ATTENZIONE ATTENZIONE! Avete letto cosa è successo prima? Ve lo consiglio o rischierete di non capire, ecco...cliccate qui sotto:


Le giornate seguenti andarono avanti senza intoppi o sorprese.

Jenny aveva iniziato a pulire la chiesa tutti i pomeriggi per punizione, Jude la salutava timidamente ogni giorno all’uscita e lei gli sorrideva, nulla di più.

A scuola si era diffusa la notizia che Thomas avesse intenzione di vedere tutti gli studenti della scuola nell’arena venerdì ventotto settembre, sia per un resoconto di fine mese, sia per dare un annuncio importante, voci dicevano che avesse intenzione di dare una festa o abolire le settimane dell’educazione.

Matthew e Gertrude si salutavano a stento a ricreazione e non si erano più visti di nascosto, lui era preso dai suoi impegni scolastici ed era molto offeso per la conversazione che avevano avuto la settimana precedente, lei era indispettita e tremendamente gelosa di lui.

Casa del maestro Pilgrim.

“Maestro” – “dimmi caro” – “questo non l’ho capito” – “è logica Matthew, devi concentrarti di più”.

Pilgrim aveva allestito per il suo aspirante apprendista una serie di test di intelligenza e logica nel loro primo giovedì, lo aveva accolto in casa sua come un vecchio amico, con tè caldo, piccoli dolci morbidi e una serie di matite nuove, dalla punta di varia grandezza, sua moglie era da una parente e avevano il salone tutto per loro.

“Ho la testa confusa, sono sempre distratto” – “non è vero, hai solo pensieri, problemi con tuo padre?” – “no, lui è mansueto da qualche giorno, è felice per i soldi che ha ricevuto” – “e allora che c’è? Hai iniziato oggi questa preparazione, hai passato brillantemente il test di calcolo, le selezioni e so che ieri hai scritto una poesia meravigliosa con il maestro di scrittura, hai avuto un ottimo voto” – “il maestro non mi ha detto ancora nulla” – “ma io lo so” – “ah vero, siete della stessa razza”.

Matthew continuò a risolvere gli enigmi del test e poi si fermò: “è per amore maestro” – “oh Iddio m’assista…vuoi parlare di problemi di cuore con me?”, il ragazzo annuì.

Gli disse che la sua innamorata era strana, gelosa, sarcastica e lo accusava di cose non vere.

“Dalle delle certezze, la vuoi sposare questa ragazza?” – “io, beh…vorrei” – “quando compirà sedici anni?” – “a gennaio, dopo le feste di Natale” – “allora le farai un regalo e la corteggerai” – “nessun genitore permetterebbe a me di corteggiare la figlia, a giugno c’è stato lo scandalo e io…” – “nessuna persona con un minimo di intelligenza scarterebbe un partito come te. Un futuro insegnante, un bel ragazzo, una mente brillante, credi in te stesso Matt!”- “io ci provo, ma appena comincio a credere in qualcosa quello si rovina e poi è così gelosa” – “parlale, dille che non c’è nessun’altra” – “ma è difficile parlare in questa città” – “allora scrivile una poesia, sei bravo”.

Matthew improvvisamente capì. Ma certo! Doveva fare qualcosa di speciale per lei, proprio come scriverle una poesia.

“Grazie maestro, io ci proverò…” – “e Thomas? Lo hai più visto?” – “no, ho fatto come mi ha consigliato” – “ e ti ha dato fastidio?” – “non ha neanche più incrociato il mio sguardo”.

“Posso chiederti chi è questa ragazza?” – “è la cugina di Vanilla, Gertrude…e lei ora è una delle poche persone a saperlo, ah non vorrei dimenticare di dirle che piace a Thomas” – “penso di aver capito di chi parli, è una ragazza molto carina, Thomas ignoralo, cambia interesse amoroso ogni mese, ora cambiamo argomento, introducilo tu, a tuo piacimento”.

 “Come mai non avete figli?”, Matthew forse fu indelicato a rivolgere quella domanda in modo così diretto, e il maestro ne fu preso alla sprovvista: “beh, non siamo riusciti ad averne, Iddio non ne aveva per noi, la cosa buffa è che sento come se tutti i miei alunni fossero un po’ figli miei” – “impossibile, abbiamo troppa poca differenza d’età” – “lo so, ma siete comunque persone che sono sulla strada della mia vita, che sono chiamato ad educare, ed è bello” – “non ci deve educare, deve solo insegnarci l’educazione fisica” – “questo lavoro è molto di più Matt”.

“E lei crede che io ce la farò? Dentro di me ho il sangue da macellaio” – “ti prego non dire sciocchezze, il sangue da macellaio non esiste, così come non esiste quello da maestro, io sono stato adottato dalle monache, ero orfano e senza famiglia, non avevo un mestiere per me, e una volta andato a scuola ho capito quale fosse il mio futuro”.

Matthew non si aspettava quelle risposte, cominciò a rendersi conto che anche una persona intelligente e matura come Pilgrim dovesse avere nel cuore chissà quanta sofferenza, e si sentì sciocco a riempirlo di problemi d’amore.

Il giorno dell'assemblea.

Venerdì ventotto settembre tutti gli studenti furono invitati a radunarsi nell’arena alla prima ora, il preside e Thomas avevano qualcosa di molto importante da comunicare.

Il preside Parable e Thomas erano al centro dell’arena, coi megafoni in mano.

Parable era un bell’uomo, alto, coi corti capelli ramati e una fitta barba. Delegava quasi sempre tutto al rappresentante d’istituto tranne che per le occasioni speciali e quella doveva proprio esserlo.

Le ragazze occuparono le prime file, i ragazzi, in netta maggioranza, tutte le altre.

Era un giorno nuvoloso e cominciava a farsi sentire l’autunno.

“Li riesci a vedere da qui?” – “no Jenny e neanche mi interessa, Matthew deve starmi alla larga finché non mi sarà passata l’arrabbiatura” – “Ger sei troppo rigida…Jude invece è sempre carino, mi saluta tutti i pomeriggi” – “tutti i pomeriggi”, le fece il verso prendendola in giro.

Da lontano un ragazzo la salutò, Ishmael.

“Che vuole quello da te?” – “una lunga storia” – “e ti lamenti di Matt” – “Jenny ti prego, non ho voglia di parlare di ragazzi”.

“Buongiorno miei carissimi studenti, in piedi”.

Parable chiese ai maschi di recitare la preghiera, poi alle ragazze, dopodiché parlò.

“Tradizionalmente alla fine di ogni mese si riflette su ciò che è andato bene e su quello che è andato storto. Grazie a Iddio non ci sono stati grandi problemi a settembre. Oggi finisce la seconda settimana dell’educazione, nel corso della quale molti ragazzi hanno pulito questa arena, sistemato i giardini, alcune ragazze hanno dipinto le vetrate, un applauso prego”, l’applauso fu debole e svogliato – “le selezioni per le gare sportive sono state affollate e proficue, vi comunico ufficialmente che le gare inizieranno il sette gennaio”, stavolta l’applauso fu fragoroso.

“I nostri atleti hanno già cominciato ad allenarsi e tutto ciò è bellissimo ed importante, i giovani di Cittadella sono i più forti!”, applauso esageratamente fragoroso.

“Ora lascio la parola al mio fedele braccio destro, Thomas Faith, che ha ideato qualcosa di davvero bello per tutti voi!” l’applauso fu fortissimo, soprattutto da parte delle ragazze.

Thomas indossava il solito completo nero e aveva i capelli mossi apparentemente disordinati, la poca barba cominciava a crescergli sul viso.

“Miei cari, che piacere parlare a tutti voi, quest’anno ci sono anche le ragazze e siete davvero molto numerosi”, sorrise in un modo che sembrava quasi sincero.

“Non abbiamo accolto a dovere le fanciulle e mi scuso davvero tanto per questo, sappiamo che la scuola è dura e non sempre va tutto come speriamo, ma sono certo che questa notizia alleggerirà le vostre giornate. Dopo aver parlato a lungo con mio padre lo sciamano ho capito che quello che manca a questo istituto è la comunicazione tra i ragazzi, vi ho visti a ricreazione, spaesati, solitari, sembra non sappiate con chi potete o non potete parlare, quindi ho deciso di creare io per voi un’opportunità del genere. Sto organizzando un ballo natalizio per il primo dicembre”.

Tutti i ragazzi e le ragazze erano confusi.

“Un ballo? In che senso? Non possiamo andare ai balli…” – “sta zitta Jenny fammi sentire!”.

“Organizzeremo una festa qui a scuola, con cibo, bevande e musica. Tutti i ragazzi indosseranno un abito verde scuro e le ragazze rosso scuro, le monache sono state già avvisate e stanno cominciano a confezionarli, poi i sarti della città faranno le dovute modifiche.  Da lunedì verrà posizionata una cassetta delle lettere fuori da ogni classe dei ragazzi, ad esclusione di quelle dei ragazzini del primo anno, le ragazze scriveranno su un foglio il nome di chi intendono invitare e si firmeranno, se i maschi riceveranno più di un invito dovranno scegliere con chi preferiscono andarci, poi durante la ricreazione lo comunicheranno alle interessate”.

Il brusio si fece fastidioso, Ger era sconvolta: “non posso credere che davvero permetteranno una cosa del genere”.

Il preside prese parola: “fate silenzio ragazzi, non verrà fatto nulla di sconveniente. Le coppie che parteciperanno alla festa si incontreranno davanti scuola la sera del primo dicembre, faremo delle danze tutti insieme e torneremo a casa. I maestri assisteranno alla serata. I balli saranno casti e non ci sarà contatto fisico, dovete stare tranquilli, li proveremo qui insieme. E’ un modo per guardarvi intorno, capire con chi andate a scuola, formare nuove possibili coppie. Ovviamente chi non verrà invitato da nessuna ragazza dovrà rimanere a casa, e tutte le ragazze sono tenute ad invitare almeno un giovane, tranne quelle destinate all’ordine.”

Qualcuna, in preda al panico, pianse.

“Fanciulle, a casa dovete parlarne con vostro padre e con vostra madre, capire chi sia meglio invitare e procedere, è molto semplice, ora tornate a lezione”.

Ger e Jenny evitarono tutti e si precipitarono in classe.

“Thomas sta facendo tutto questo solo per far invitare Matthew da tante ragazze”- “Ger non può davvero organizzare una cosa così grande solo per fare un torto a te o per mettere alla prova lui”, e invece la ragazza era convinta che fosse proprio per questo.

“Inviteremo Matthew e Jude ed andremo al ballo con loro, è giusto così e così deve essere! Non intendo pensarci troppo” – “dovremo parlarne con nostra madre e nostro padre, io dovrò dirgli che mi interessa Jude e tu…” – “che mi interessa Matthew! Che amo Matthew, non mi importa se dovrò litigare con tutti e due, se dovrò stare in punizione per altre due settimane, è giusto che vada così”.

All’uscita Gertrude stava pranzando con un panino dolce e vide Matthew uscire, camminava parlando fittamente con Jude.

“Matt!”, lui si voltò e fece un debole sorriso.

Lei, svelta, andò dietro scuola e lui la seguì, Ger si gettò dietro un cespuglio e si sedette a terra, Matthew si mise accanto a lei.

Ger lo baciò mentre gli accarezzava i capelli, lui le mise una mano sulle gambe e guadagnò uno schiaffo.

“Sei sempre il solito porco” – “Ger io non ce la faccio più, mi fai diventare scemo. Non capisco se mi ami, se mi odi, se mi vuoi bene” – “io ti inviterò a quello stupido ballo” – “ma i tuoi non saranno d’accordo” – “io ti inviterò lo stesso e noi ci andremo insieme” – “però Thomas…”- “Thomas può anche crepare va bene? Iddio può prenderselo e può portarlo con lui, non mi interessa di niente, è una sfida. A me piacciono le sfide. E la sera del ballo riusciremo a scappare e staremo tutto il tempo da soli, senza fare stupide danze” – “quindi io e te abbiamo fatto pace?” – “ovvio Matt, ora va che sono molto impegnata a farmi rieducare”, gli diede un altro rapido bacio e scappò via.

Nel corso delle ultime ore di servizio Arian non parlò di altro che del ballo di dicembre, dicendo che avrebbe invitato Tobias e che sarebbe riuscita a farsi baciare.

“Tu chi inviterai?” – “devo pensarci bene” – “ovviamente inviterai Ishmael, almeno andrai con un amico, Tobias non sono neanche sicura che si ricordi il mio cognome” – “Arian sono certa che Tobias vedrà l’invito, accetterà con gioia e verrà al ballo con te, i tuoi genitori ne saranno entusiasti” – “certo, certo”, disse poco convinta mentre rifiniva le foglie di un roveto che avevano riprodotto sull’ultima finestra.

“Mi mancherà stare i pomeriggi con te, sei un’amica molto simpatica”, Ger imbarazzata rispose: “ti ringrazio” mentendo aggiunse: “lo sei anche tu”.

Casa Wisdom.

La cena quella sera fu strana, Isiah di ritorno dalla preghiera non aveva detto neanche una parola, e sua moglie tentava, timidamente, di introdurre argomenti interessanti.

Ad un certo punto parlò lui.

“Ragazze oggi lo sciamano ha annunciato questa idiozia del ballo, noi padri siamo rimasti sconvolti e abbiamo provato a replicare, ma lui ci ha detto che è un’idea di Thomas e che ha come scopo quello di far socializzare le ragazze coi ragazzi, di farle aprire un po’ di più, sono troppo timide a scuola. Siete timide a scuola?”, Ger rispose rapidamente: “timidissime”.

“Immagino quanto abbia turbato anche voi tutta questa storia. Moglie le ragazze devono invitare un maschio per una serata danzereccia che avrà luogo il primo dicembre, a scuola…di sera” – “di sera?” – “hai capito bene, di sera, dopo la preghiera” – “ma caro dopo la preghiera è ora di cena” – “ceneranno lì!”.

Mrs Wisdom si portò una mano alla bocca, sconvolta.

“E che cosa devono farci con un maschio?” – “non riesco a dirlo” – “caro puoi farcela” – “devono bal…ballare, sarà un ballo casto e senza contatto fisico ma ti rendi conto? BALLARE! Delle ragazze ancora non in età di corteggiamento che ballano con dei maschi”, la moglie sembrava sull’orlo delle lacrime.

“Figlie mie, Jane e Gertrude, io rispetto lo sciamano e la scuola, ma se non ve la sentite di fare questa cosa assurda posso prendere provvedimenti” – “andiamo padre, perché dovrebbero stare a casa mentre tutti vanno ad una festa!”, la piccola Sunny quasi urlò dallo sdegno.

“Piccoletta la cosa non ti riguarda, lascia che siano le tue povere sorelle ad esprimere la loro preferenza, Jane?”, lei, lo sguardo spaesato, disse: “padre non ho assolutamente voglia di andare, ma mi sforzerò, accetterò le linee guida del preside e dello sciamano” – “Gertrude?” – “padre mi sforzerò, andrò contro la mia natura timida” – “perfetto, questo ci porta al secondo ostacolo mie colombe”.

Mrs Wisdom pianse davvero stavolta.

“Dovete invitare un maschio. Jenny tu sei lontana dai sedici anni e non puoi essere corteggiata, Gertrude tu li compirai in gennaio e Iddio non voglia che venga a bussare qualcuno di poco gradito con regali poco graditi, la scelta di oggi è decisiva, non si torna indietro, è per questo che tornando a casa già mi sono sforzato di trovare i nomi più giusti”.

“Padre”, lo interruppe timida Jenny: “in verità il preside e Thomas hanno detto che dobbiamo essere noi a scegliere chi invitare e che voi dovete semplicemente dare l’approvazione” – “ma voi non sapete chi invitare, dico bene?”.

Isiah guardò le figlie e si rese conto che forse non le conosceva affatto: “avete delle preferenze? Sul serio? Io mi tiro fuori da questo discorso, vado a dormire, vacci anche tu Sunny, continuerete a parlarne con vostra madre, io mi RIFIUTO di parlare di ragazzi con voi! Mi rifiuto!”.

Isiah si dileguò, e lo fece anche Sunny, divertita.

Mrs Wisdom le fissava, prima una poi l’altra, in preda alla disperazione.

“Jane sarebbe davvero molto carino se tu invitassi tuo cugino Adam al ballo” – “madre Adam è diplomato, non frequenta la scuola e non può essere invitato” – “che differenza vuoi che faccia!” – “la fa eccome, io so chi invitare, inviterò Jude Pentecost, il figlio del sarto! E non mi interessa se non vi piace, se non vi piace è perché non lo conoscete, è un ragazzo d’oro, dolce e educato”, la madre si alzò e abbracciò sua figlia.

“Ottima scelta tesoro mio! Ottima scelta! E’ un ragazzo così a modo, alle funzioni domenicali recita tutte le preghiere con tale determinazione!”.

Jenny non poteva crederci.

“Quindi posso madre?” – “ne parlerò con tuo padre ma devi stare tranquilla, di certo lo potrai invitare!”. Poi di nuovo il silenzio.

Ger stava pregando silenziosamente che Iddio le desse la forza per affrontare quella questione.

“Gertrude? E’ il tuo momento. Sarebbe davvero carino che tu invitassi…” – “madre so chi invitare”.

Ger guardò Jenny e la sorella le fece un grande sorriso di incoraggiamento.

“Matthew Alliance è ancora tra i più brillanti della scuola, il maestro Pilgrim lo ha preso sotto la sua ala, diventerà insegnante anche lui, è un buon partito ed è…” – “è?” – “molto bello ed educato e …bello, insomma, è avvenente, atletico…”.

“Mia cara”, pianse di nuovo- “apprezzo davvero che questo ragazzo dimenticato da Iddio abbia deciso di ripulirsi la coscienza impegnandosi nel lavoro e nello studio, io stessa mi servo alla sua macelleria e lo vedo così penoso, così solo, così triste, credimi, da cristiana posso dirti che mi fa una grande tenerezza e io stessa lo inviterei se servisse a rendergli l’anima più leggera, ma quel ragazzo è perduto mia cara. La sua anima è nera, il suo cuore di pietra. Apprezzo la tua generosità e il tuo grande spirito di carità, ma bella come sei puoi ambire a qualcuno di molto migliore, di molto più promettente. Lui è di seconda mano, è stato di tua cugina Vany, nel segreto torbido e sporco, è un ratto, un animale notturno che si muove a discapito delle vite degli altri, un essere immondo che…” – “madre, io lo amo”, Ger piangeva, singhiozzava senza riuscire a fermarsi – “il mio povero angelo, sei stata sedotta dai suoi saluti a ricreazione? Non è forse così Jenny?” – “madre, lui la saluta per educazione, è cambiato, non è più quello che era a giugno”.

Mrs Wisdom alzò la voce: “che sia un’altra a salvarlo! Non mia figlia! NON MIA FIGLIA! Troverai un altro ragazzo per il ballo o non ci andrai, mi va bene anche il più schifoso dei ragazzini, accetterei uno dei figli pieni di brufoli del pasticcere, mi va bene anche il figlio zoppo del guardiano dei porci! Ma non Matthew Alliance! Quel bastardo non ballerà con mia figlia!”, Mrs Wisdom abbandonò la stanza senza aggiungere neanche un’altra parola, e Jenny corse ad abbracciare sua sorella, piansero entrambe.

VUOI SAPERE COME VA AVANTI LA STORIA?Ecco il CAPITOLO 12.

Commenti

  1. O mio dio...povera ger ...la madre non capisce ...ostacolare il loro amore non le sarà di aiuto perché secondo me incentiverà i due a scappare di casa o continuare sempre in segreto e con costanza...

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  2. Felice che abbiano fatto pace ...

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  3. Ci vorrebbe un Pilgrim nella vita di ogni studente, davvero una persona eccezionale, sono contenta per Matthew. Il ballo ci farà emozionare, me lo sento, sono soltanto un pochino contrariata per ciò che hanno deciso i genitori di Ger (più che altro la madre🙄), non è giusto, tutte le forze dell'universo remano contro questi due ragazzini! Finalmente vedo Ger sotto un'altra luce, inizio a capirla anche se rimane sempre una lagnosa
    🤣

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    1. i genitori di ger non hanno giustificazioni per come si comportano, che schifo. chissà se prima o poi ger dovrà scegliere tra se stessa e la sua famiglia

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    2. Non credo abbia tanta scelta, secondo me subirà in silenzio, in fondo è stata educata così, credo che semmai si dovesse ribellare verrebbe immediatamente cacciata dalla comunità, chissà!

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  4. giuro che se ger va con thomas mi arrabbio con luca

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  5. è straziante e disumano il modo in cui mrs wisdon descrive matt, povero lui.. se sentisse una cosa del genere 😥

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  6. meravigliosa l'evoluzione di jane, da timida e silenziosa a intraprendente e sicura di se! il modo in cui ha zittito la madre comunicando la sua scelta è stato bellissimo, me la immaginavo li a testa alta a guardare la mamma negli occhi annunciando la sua scelta con una fierezza che non ammette repliche. bellissima!!!!!

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    1. Secondo me è stata soltanto fortunata, purtroppo i genitori di solito si concentrano sulla figlia più grande, nutrono molte speranze e aspettative, quindi Ger non ha modo di imporsi, dovrà accettare il suo destino e di certo non sarà con Matthew.

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  7. Sono molto contenta per Jenny, sta finalmente riuscendo a farsi valere, ma povera Ger... da quello che diceva la mamma all'inizio sembrava fosse d'accordo, mi ci ha fatto credere, me l'aspettavo molto più comprensiva :'(
    Se il padre avesse sentito di Ger e Matthew non so cosa sarebbe successo •-• Quel povero ragazzo non riuscirà mai buttarsi alle spalle quella storia...

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    1. si stanno invertendo i ruoli.. jenny si fa valere e ger incassa in silenzio. me la aspettavo più battagliera, peccato

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  8. Episodio più bello del solito

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. ger per me va al ballo con un dito di una mano staccato da lei in una mano, e mat nell'altra, così si impara la madre a mettersi contro la fidanzata del figlio del macellaio

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    1. No vabbe questo commento è un po' estremo

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  11. Povera Ger… Anche se secondo me tutta questa situazione la spronerà sempre di più ad ottenere ciò che vuole ovvero Matt, speriamo!

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  12. A me mr e mrs Wisdom fanno quasi pena. probabilmente da giovani erano anche loro come ger, jenny matt e gli altri.. ma la comunità in cui vivono li ha piegati al punto da farli diventare quei mostri insensibili di oggi.
    un pò come i bulli che prima di essere bulli sono stati vittime..

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    1. ma come fanno ad essere stati vittime, il bullizzato non diventa bullo, proprio perché sa cosa si prova, al massimo sbaglia il modo in cui tratta gli altri per colpa del bullismo, ma non da del indemoniato a chi ha osato per amore.

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    2. lungi da me salvare mr e mrs wisdom, figurati che io tifo per matt. ma non sottovalutare il fatto che si diventa cattivi per un motivo, SEMPRE. questo non li giustifica per quello che fanno oggi, ma tutto dice che anche loro hanno avuto una vita di merda

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    3. loro hanno avuto la vita di cittadella, perché sono lo stereotipo vivente della città, non nego che possono aver avuto traumi, ma non quelli che stanno procurando ai figli, se fosse come dici tu, lo avrebbero capito al primo pianto di ger, o avrebbero capito le sue bugie.

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    4. quando cresci con un'educazione estremamente rigida puoi evolvere in due modi: o ti convinci nel tempo che quell'educazione sia giusta e quindi la riproponi, oppure sviluppi abbastanza empatia per non voler rivedere quella sofferenza negli altri e finalmente spezzi la catena. nel primo gruppo ci sono i signori wisdom, dall'altra pilgrim, a quanto ne sappiamo è cresciuto lì anche lui! ..ma non ha ceduto allo stereotipo

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    5. ma di certo non la hanno sentita come ger la sta sentendo questa "comunità" perciò parlerei più di "comodità mentale" e adeguamento alla comunità che di reazione ad un trauma

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    6. ma noi non lo sappiamo come loro hanno sentito la comunità, magari è come dici tu, o magari l'hanno sentita talmemte tanto da essersi convinti che sia l'unica strada possibile. .
      purtroppo adeguarsi alla massa è una forma abbastanza comune di reazione a un trauma

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    7. beh da come l'hanno presa sul personale e da come non hanno neanche pensato minimamente che le ragazze volevano andare al ballo non è una reazione al trauma o se lo è, si sono dimenticati di quanta merda stanno facendo.

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    8. per loro non è merda, loro sono convinti che quella sia l'educazione giusta da dare alle figlie. secondo loro le stanno salvando dalla merda altrui.. 🤷‍♀️
      non dico che quello che fanno è giusto, ci mancherebbe.. ma torno a dire che mi fa pena vedere come questa comunità li abbia piegati

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  13. Spero che in qualche modo riesca ad andare con Matthew al ballo

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  14. Questo episodio mi è piaciuto davvero molto 👏👏 spero che Ger abbia il coraggio di invitare Mett. Ovvio che con una famiglia con così tanti pregiudizi sul giovane non sarà facile per lei la scelta ... a questo punto meglio non andarci con nessun altro ! Ci mandasse la madre a ballare al posto suo.😂😂😂

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  15. Povere ragazze e povero Matt...
    Spero tanto in una sorta di ribellione

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  16. Trovo questa lettura molto coinvolgente. Questo romanzo mi riporta ai miei tempi, quando si usavano i giusti modi e tempi per corteggiare una ragazza. I giovani di oggi invece purtroppo tendono a bruciare le tappe mancandosi di rispetto l'un l'altra.

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    1. "buoni modi" corteggiare con un bacetto sulla guancia e facendo restare le "signorinelle" in una bolla sessista e retrograda senza che possano nemmeno seguire un pensiero autonomo e logico.
      i buoni vecchi tempi erano totalitaristi e di dittatura.
      i buoni vecchi tempi erano mafiosi.
      i buoni vecchi tempi era una corteggiatura da vestitino corto e uomo ubriaco, con sesso senza consenso.
      con diritto di morte alle mogli e ai figli
      "buoni vecchi tempi" non esistono, che le donne scopino e i maschi si trucchino.
      Dio grazi la regina

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    2. I giovani d'oggi hanno gli strumenti per fare le cose in un certo modo e non li sfruttano. I giovani di una volta non avevano gli strumenti e sfruttavano la voglia che avevano di evadere e vivere appieno la loro libertà sessuale. Credo che entrambe le generazioni abbiano avuto e hanno e qualcosa di "sbagliato", confidiamo nelle generazioni future affinche sappiano sfruttare tutte le risorse disponibili in modo responsabile!

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    3. io credo che il senso di responsabilità si sviluppi dove c'è libertà di scelta. i ragazzi oggi hanno la giusta libertà per crescere responsabili. è una bella generazione quella che sta crescendo!

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    4. Teo parli di cose che non conosci. Ogni generazione ha le sue mele marce, anche la mia, ma la realtà è ben doversa da come la descrivi tu. Nella mia generazione una ragazza per bene non si sarebbe nascosta dietro la scuola a baciare un ragazzo, e un ragazzo per bene non l'avrebbe mai messa in condizione di essere considerata una poco di buono.
      Guarda Jude, ogni giorno raggiunge Jane fuori scuola solo per vederla sorridere. Lui è ciò che intendo

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    5. perciò a che età si dovrebbero scoprire i baci normali? a 33?
      non a 15/16?
      e quando si dovrebbe iniziare a cercare di farsi valere
      e io ti dico, guarda matthew cerca di redimersi ogni giorno dal fatto della monaca, e ogni giorno cerca inevitabilmente di fare stare felice ger, non capisco la differenza, a parte del fatto dell'età, e di un passato ancora non chiaro, che ci deve ancora spiegare luca.

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    6. Io parlo per la mia generazione cresciuta in Sicilia dove tutto era un tabù....e vedevo di tutto c'era chi si nascondeva chi invece lo faceva alla luce del giorno... mentalità estreme in sensi opposti...ma per me acer baciato a 14 anni il mio ragazzo di nascisto e stato il top

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    7. Si cercava sempre il brano vido perché tutto era un no anche se era solo per uscire un ora per incontrarsi quindi lomsi faceva di nascosto...quindi cirnuti e contenti ....

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