Episodio 8: La giornata buia di Matthew.
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I due fecero passare almeno un’ora prima di
rimettersi in cammino, stavolta passando solo per i campi, senza osare
attraversare la strada principale, furono a casa in una mezz’ora circa e, per fortuna i loro genitori non si
accorsero di nulla.
Mercoledì, test di calcolo.
Mercoledì non tardò ad arrivare e il maestro di
calcolo, durante la prima ora, portò il test in classe.
“Ishmael, distribuisci ai tuoi compagni”.
Ishamel Vocation, il figlio del cuoco, il più alto e
più ironico della classe sorrise: “perché proprio io? Li faccia distribuire ad
Alliance, lui è di sicuro più degno” – “muoviti o perderete solo tempo”.
Ishmael era un idiota, aveva i capelli corti e neri,
un colorito che lo faceva sembrare sempre abbronzato, non studiava molto, e
peggio ancora, era riluttante ad aiutare suo padre alla locanda, non gli stava
simpatico Matthew perché i maestri sembravano apprezzarlo più degli altri.
Ed era amico di Thomas.
Distribuì le copie del compito con estrema pigrizia.
“Ecco il tuo compito Alliance, che facciamo
prendiamo un altro dieci?”, lui neanche gli rispose e cominciò a leggere i vari
esercizi, poi guardò Jude, che gli sorrise, sembrava tranquillo.
“Grazie Ishamel, potete cominciare a svolgere il
compito, avete un’ora e mezza”.
Matthew svolse tutto con attenzione, impiegando
forse una mezz’ora, ricontrollò e consegnò il compito al maestro, Jude sembrava
assorto, scriveva in modo frenetico pareva davvero fosse in grado di gestire la
situazione da solo, finalmente!
L’idea di partecipare insieme di nuovo alle
selezioni elettrizzava Matthew, cominciò a tamburellare con le dita sul banco,
impaziente di scendere per la ricreazione e vedere Gertrude.
“Alliance?” – “si maestro?” – “il rappresentante
d’istituto ti aspetta in cortile, dice che devi aiutarlo a fare una cosa, gli
ho detto che te lo avrei riferito solo a compito ultimato, che aspetti? Va!”.
Il ragazzo nervoso abbandonò l’aula, a passi lenti
scese le scale e vide Thomas proprio vicino al portone principale, lo guardò
sorridendo.
“Matt, ti sei dimenticato di me? Pensavo venissi nel
mio ufficio ieri. Ti ho preso quello che ti serviva” – “scusa Thomas,
sinceramente avevo dimenticato di averti fatto un ordine” – “ci fumiamo una
sigaretta?” – “no grazie”.
Thomas ridendo se ne accese una, poi lo invitò a
seguirlo dietro la scuola.
Solo lì gli porse un sacchetto.
“Ci sono un po’ di alcool e delle pasticche per dormire, ne avrai bisogno,
inizia un periodo di grande stress, la selezione per le gare, lo studio…e sto
organizzando una cosa mai vista a Cittadella che ti renderà confuso ed emozionato”.
“Sembra interessante” – “lo sarà”- “quanto ti devo?”
– “nulla Matthew, tu sai già cosa devi fare per me” – “lo sto già facendo”.
Thomas lo guardò, colmo d’odio: “lo stai già facendo?
Allora perché quella cretina lunedì mi ha detto di essere interessata ad un
ragazzo? E’ forse qualcun altro?”.
Ger e la sua lingua lunga.
“Lei non riesce ancora ad accettarlo Thomas ma io le
ho detto che non ci dobbiamo vedere più, è finita”.
Gettò la sigaretta a terra e lo prese per il collo,
sbattendolo contro il muro.
“Me lo giuri? Iddio può confermarlo o devo dire
tutta la verità su Vany a Gertrude? ME LO GIURI?” - “si”- “più forte!” – “SI!”.
Lo lasciò andare, scusandosi : “a volte mi faccio prendere
dalle emozioni, è un periodo difficile per me, pieno di pensieri, e non pensare
che questi servizi che faccio per voi siano facili”.
Matthew si massaggiava il collo, sentendo l’odio
crescere di più ogni secondo.
“Sei nervoso per i servizi che rendi a noi? Hai
sempre detto che fuori da Cittadella ci vai per te, se mi dici come fare vado
senza di te e ti libero dal disturbo” – “ non te lo direi mai” – “perché?” –
“perché fuori c’è l’inferno Matthew”.
Thomas si accese un’altra sigaretta: “anime dannate,
che vivono nella perdizione e nella lussuria, Iddio non è con loro” – “Iddio è
con tutti, anche con chi sbaglia” – “ma non con loro, sono lussuriosi, pigri,
navigano nell’ingordigia e nella brama di potere, mi sento contaminato a volte
sai? E’ colpa loro se talvolta divento violento”.
Fuori da Cittadella era chiaro che il mondo facesse
veramente schifo.
“Ti ringrazio per avermi aiutato in questi anni, ma
non penso che mi servirà più nulla dall’inferno” – “non puoi saperlo” – “lo so
Thomas, credimi…lo so” – “ti conosco, sei una testa pazza, prima o poi avrai
bisogno di un favore, non temere, mi troverai sempre disposto ad aiutarti, ma
la bionda lasciala stare, trova un’altra ragazza” – “già ho in mente qualcuna”
– “come pensavo, sei un donnaiolo e un porco”.
Thomas lo lasciò lì e se ne andò in ufficio.
Matthew si sedette a terra, la testa tra le mani,
pianse dando sfogo a tutta la frustrazione che accompagnava ogni sua giornata,
aprì il sacchetto di Thomas e bevve la bottiglietta di liquore che gli aveva
procurato, bruciava in gola, la finì in pochi istanti, nascose il sacchetto
nella giacca e tornò in classe.
Cortile, ricreazione.
“Penso di aver svolto tutto nel modo corretto, tu
che dici Matthew? Matt?” – “scusa ho un po’ di mal di testa” – “è andato bene
il tuo compito?” – “credo di sì, ma ora non ci pensare, domani avremo i
risultati e questa ansia sarà solo un lontano ricordo”.
Mangiarono delle pesche prese dai cesti di frutta
presenti nel cortile, mentre cominciavano ad uscire anche le ragazze per la
ricreazione.
“Mi devi aiutare con Jenny, io voglio rivederla” –
“per sfiorarle le gote?” – “no, non arriverei a tanto” – “sai sei proprio il
ragazzo perfetto qui a Cittadella, sei il figlio che tutti vorrebbero, il
marito che tutte vorrebbero, e poi c’è la gente come me, che è solo scomoda” –
“c’è Pilgrim” – “dove?”.
Il maestro Pilgrim era accanto a loro, stava
parlando con Ishmael, e sembrava lo stesse rimproverando, alla fine gli diede
una pacca sulla spalla e gli chiese di andar via, si voltò verso i ragazzi.
“Buongiorno” – “salve maestro” – “Jude ti dispiace
se ti rubo un po’ il tuo amico?” – “si figuri”, Jude lanciò uno sguardo
interrogativo a Matthew e si allontanò.
“Come è andato il test di calcolo?” – “un gioco da
ragazzi” – “come pensavo, venerdì sceglierai cinque discipline, mi raccomando,
varia e sperimenta, tanto hai la stoffa
per far tutto” – “grazie maestro” – “avvisa i tuoi che stasera passerò a
trovarvi, mi auguro che nel frattempo abbiano preso una decisione in merito
alla proposta che gli ho fatto la scorsa settimana”.
I genitori di Matthew non ne avevano mai parlato,
almeno non davanti al figlio.
“Lo spero maestro ma in realtà non ne ho idea” – “lo
sto facendo per te, sei un ragazzo valido e se non seguito da un adulto
responsabile rischi di perderti, di prendere strade facili e di adagiarti in un
lavoro che non ti piace”, Matthew scoppiò a ridere e il maestro lo guardò male.
“Hai il fiato che puzza di alcool, hai per caso bevuto? Strano modo di far
colazione” – “maestro non ho bevuto” – “non essere bugiardo, Iddio ti vede”.
Matthew abbassò lo sguardo, sentendosi in colpa e in
imbarazzo : “maestro è che a volte i pensieri mi…pervadono…e divento stupido” –
“non diventi stupido, sei solo un ragazzino, ma crescerai, la colpa non è tua,
ma so che oggi hai parlato con una persona in particolare, io ti esorto a stare
alla larga da Thomas Faith, quello è un diavolo, e la sua posizione mi
spaventa, ha contatti con l’esterno e fa sempre tutto per un rendiconto
personale, non ti far sedurre da lui Matthew, ti prego, non diventare come lui,
non usare la tua intelligenza per manipolare le persone” – “maestro vorrei
davvero che il problema fosse solo questo, ma purtroppo non è così” – “va in
classe, la ricreazione è finita, e sciacquati la faccia”.
Matthew continuò ad avere un volto stanco e
preoccupato per tutto il giorno, anche in macelleria si limitò a dare alle
persone ciò che chiedevano, senza scambiare con loro neanche una parola,
sentiva la testa ronzare e i pensieri correre.
Alla preghiera della sera chiese a Iddio di dargli
la forza, la temperanza e la possibilità di vivere liberamente il suo amore.
“Che hai?” gli chiese il padre mentre riponeva la
Bibbia di Cittadella nella borsa di pelle – “sono molto stanco” – “vai sul
calesse con Jude, io devo scambiare due parole con un amico”, si avvicinò il
maestro Pilgrim.
“Mr Alliance! E’ un piacere vederla, ci vediamo dopo
a casa?” – “a casa?”, Mr Alliance guardò il figlio con sguardo dubbioso, poi
parlò all’insegnante: “ma certo, la aspettiamo volentieri, per le otto”.
“Mentre il padre di Jude dava il via al cavallo
Matthew cominciò ad urlare: “neanche te l’ho detto che sarebbe venuto stasera!
Avrebbe fatto la differenza? Ti sarebbe importato? Tanto lo so cosa direte al
maestro! Lo so!” – “smettila di urlare, stai parlando con tuo padre”, gli
sussurrò Jude.
“Lo sai? Meno male che tu sai tutto!”, urlò il
padre, che, irritato, stava seduto di fronte a lui: “il piccolo Matthew sa
tutto, ha iniziato a leggere prima di suo fratello, sa fare i conti, sa
declamare poesie, è bravo nello sport! Bravo figlio mio! Bravo!”, i suoi occhi
erano rossi di odio.
“Io e tua madre vi abbiamo dato tutto! Tutto! A te e
a tuo fratello John! Ci siamo sposati a diciotto anni e da quel momento abbiamo
cominciato a vivere per la famiglia che volevamo diventare! Tu sei un ragazzo
strano, bugiardo, che pensa solo alle donne!” – “io non penso solo alle donne!
Io ti aiuto ogni pomeriggio al negozio, vengo sempre alla preghiera, ti
rispetto” – “mi rispetti?! Mi hai messo in imbarazzo, senza neanche avvisarmi
che stasera sarebbe venuto il tuo insegnante! Mi stai urlando in faccia davanti
al tuo amico e a suo padre, hai corrotto una ragazza destinata all’ordine, ti
vedi di nascosto con chissà chi! Pensi che io non abbia trovato le meravigliose
candele in camera di tuo fratello? Pensi che tua madre non si sia accorta che
le avevi rubato dei dolci e chissà cos’altro?”.
Matthew cominciò a piangere, di nuovo, senza
riuscire a dire più una parola.
Scesero dal calesse senza salutare nessuno, e Mr
Alliance prese il figlio per la manica e lo trascinò dentro casa.
Appena furono in cucina gli tirò un ceffone, poi un
altro, poi un pugno.
“Pensi che io e tua madre non ci siamo accorti che
ti sei ferito di proposito per saltare la preghiera? Chissà cosa hai combinato
nel frattempo! Pensi che io non mi sia accorto che hai bevuto oggi? Io stesso
bevo, so come si inizia, si inizia per dispiacere, e tu ti carichi di
dispiaceri che non hanno nulla a che fare coi tuoi sedici anni. Vuoi le donne,
vuoi studiare e diventare un insegnante, vuoi le medaglie…ma guardati? Alla
prima difficoltà piangi come un neonato! Pensi che Iddio sia fiero di te? Pensi
che io o tua madre siamo fieri di te? Ci hai coperti di vergogna il giorno che
abbiamo saputo di Vanilla, ci hai umiliati! Se ti manderemo ad insegnare chissà
a quante ragazze farai la corte, e chissà quante ti verranno dietro solo perché
sei bello, solo perché sei furbo! Dovresti prendere esempio dal figlio dello
sciamano, un ragazzo che tutte le mattine si sveglia e cerca di rendere la scuola
un posto migliore” – “Thomas è un inetto, un bugiardo”, il padre gli diede un pugno allo stomaco: “e tu cosa ne sai? Lo conosci? Avete bevuto insieme, fumato o altro?
GIUSTO?” – “no” – “come pensavo! Non sai niente di lui” – “so che la vuole”.
Il padre si sedette e lo guardò, schifato, mentre il figlio dolorante gravava a terra: “vuole
chi? Un’altra delle tue conquiste?” – “vuole la ragazza che amo” – “ami? Tu sei
in grado di amare? Questa si che è una novità” – “certo che sono in grado di
amare” – “ti chiederei di chi si tratta ma non farebbe alcuna differenza, se la
vuole Thomas tu devi lasciargliela, devi arrenderti, nessun genitore darebbe
mai sua figlia a te”, entrò sua madre.
Mrs Alliance era una donna corpulenta, con i capelli
costantemente raccolti ed indossava sempre lunghi abiti scuri. Guardò per un istante il figlio a terra, poi ritrasse lo sguardo.
“Che succede?” – “mi manca di rispetto Eve” – “il
ragazzo è stanco, giusto?” – “giusto madre” – “forse è meglio che per stasera
ti fai un bagno e te ne vai a dormire” – “non posso, deve venire il maestro
Pilgrim, deve parlare con voi” – “il maestro? Verrà per cena? Ma io non ho
preparato nulla di particolare, perché non ci hai avvisato?” – “mi
sono…dimenticato”.
“Eve sta tranquilla, parleremo col maestro senza di
lui, e mangeremo quello che c’è, il ragazzo può andare a dormire, la sua
presenza a cena non serve a nulla” – “allora va”.
Matthew corse in camera sua, chiuse con forza la
porta e prese dalla tasca le pasticche per dormire, ne mandò giù una e si gettò
sul letto. Non voleva pensare più a niente.
Riaprì gli occhi dopo alcune ore di sonno profondo,
gli facevano malissimo sia la testa sia la guancia sinistra ed era madido di
sudore, la camicia della preghiera era fradicia e gli rimaneva incollata al
petto.
Si rese conto di avere ancora il basco della
preghiera in testa, lo tolse e lo gettò
a terra, poi sentì i morsi della fame, di certo i suoi stavano dormendo e
sarebbe stato poco rischioso prendere qualcosa da sgranocchiare in cucina.
Si tolse le scarpe nere e lucide, facendo piano,
aprì la porta, fu in quel momento che sentì delle voci provenire dal salone,
erano tre differenti voci e le conosceva molto bene, in punta di piedi percorse
il corridoio, cercò di entrare in cucina, ma la voce del maestro lo chiamò.
“Matthew, eccoti, vieni qui in salone prego, stiamo
parlando di te”, lui raggiunse il salone e li vide tutti e tre seduti, i suoi
genitori sul divano e il maestro sulla piccola poltrona.
Pilgrim lo guardò sgranando gli occhi : “i tuoi me
lo hanno detto che non ti senti bene, quindi sentiti libero di tornare a
riposare” – “sto bene, cioè…sto meglio, mi farebbe piacere stare un po’ con
voi”.
“Figlio mio, io, tua madre e il maestro abbiamo
cenato e parlato a lungo” Pilgrim non la smetteva di fissarlo, il padre,
noncurante, continuò a parlare: “sia io che tua madre vogliamo assolutamente
che tu continui a dare una mano al negozio, quindi abbiamo detto di no, con
convinzione, ma il maestro ci ha convinto lo stesso”.
Matthew non riuscì a credere che davvero un fascio
di speranza si fosse insinuato in quella giornata orrenda.
“Veramente padre?” – “certo, può spiegare lei se
preferisce” – “bene, allora Matthew i tuoi genitori tengono alla tua istruzione
ma molto di più, come è giusto che sia, al tuo aiuto nell’attività di famiglia,
così ho garantito loro che anche durante il tuo apprendistato l’anno prossimo,
continuerai ad aiutarli tutti i pomeriggi” – “ma io…” – “e non solo questo, ho
pattuito con loro che non vorrò alcun compenso per la preparazione che ti
fornirò, oltre a decidere che dalla settimana prossima passerai tutti i giovedì
pomeriggio con me, dalle tre fino al momento della preghiera, per cominciare ad
apprendere qualcosa in più”.
“Padre, Madre…il maestro dice veramente?” – “dice
veramente”, rispose Eve, senza riuscire a guardarlo in faccia.
“Ora Matthew accompagna il maestro alla porta, si è
fatto tardi, sono le nove e mezza, ed è ora di andare a dormire” – “ma certo”.
Pilgrim salutò Mr e Mrs Alliance ed uscì dalla casa
col ragazzo.
Il maestro lo guardò allarmato e sussurrò: “che ti
hanno fatto? Chi ti ha picchiato?” – “nessuno, ho litigato con papà e non mi
sono sentito bene” – “hai le pupille dilatate, il fiato che sa ancora di
alcool, il viso segnato, sei sudato come se avessi corso per ore sotto il sole.
Io ti aiuterò, ti giuro che ti aiuterò, ma tu non devi mai più avvicinarti a
Thomas o ti abbandonerò, m’è testimone Iddio. Sanati da questo schifo in cui ti
sei messo” – “lo farò maestro”.
Pilgrim, gli occhi lucidi, gli diede una leggera
pacca sulla spalla e se ne andò.
Rientrato dentro suo padre gli disse: “ti deve
volere veramente bene quel Pilgrim” – “perché gli avete detto di sì, è
assurdo…mi allontanerà dalla macelleria, mi allontanerà da voi, non riuscirò
mai ad aiutarti davvero come vuoi tu e lo sai” – “il tuo amico ci ha dato
cinquanta pollici d’oro Matt”.
Cinquanta pollici d’oro dovevano essere il suo
salario di un mese.
“Non avreste dovuto accettare! Iddio vi vede! Non
siete onesti!” – “Matthew smettila, tuo fratello sta per ingrandire casa, tuo
padre ha fatto bene ad accettare, abbiamo bisogno di soldi”.
“Figlio, non sappiamo cosa tu abbia davvero di così
tanto speciale, ma quell’ometto lì lo ha visto, fidiamoci, magari ne esce fuori
qualcosa di buono, ora va a dormire che domani c’è scuola”.
Matthew, silenzioso, tornò in camera, mentre si
toglieva la camicia si guardò allo specchio.
E capì gli sguardi del maestro in salone, capì lo
sguardo ritratto di sua madre.
Oltre ad avere il volto paonazzo e i capelli
sudaticci, aveva una guancia gonfia, un graffio sotto l’occhio sinistro e un
rivolo di sangue secco accanto alla bocca.
Le sue pupille erano talmente dilatate da far
sembrare i suoi occhi neri come la notte.
ECCO COME VA AVANTI LA STORIA: EPISODIO 9,
A settembre arriveranno le foto dei personaggi principali.

Uau
RispondiEliminaMitico...bellissimo...
RispondiEliminaSono rimasta senza fiato ...mo dono ritrovata a chiudere la porta dietro le spalle insieme a lui...sembrava di stare seduta a fissare Matthew mentre entrava in salone
RispondiEliminaMi sono...si e scritto male
EliminaAssolutamente Mr Alliance, il più odiato, mentre Thomas sicuramente il più fastidioso
RispondiEliminaPovero Matthew, ha davvero passato una brutta giornata, temo molto per il suo destino. Se non fosse per Pilgrim non ci sarebbe nessuno ad incentivarlo e aiutarlo negli studi.
RispondiEliminaQuesto insegnante secondo me nasconde qualcosa del suo passato..credo sia molto simile alla vita di Matthew per questo credo lo voglia aiutare a tutti i costi ... forse avrà avuto pure lui una persona che lo abbia aiutato a diventare il prof di adesso
EliminaThomas non mi piace proprio
RispondiEliminaÈ molto viscido...povero chi gli si mette davanti intralciando il suo cammino
EliminaCulturalmente siamo lontani anni luce da queste persone😅per fortuna
RispondiEliminaThomas per quanto mi riguarda potrebbe trasferirsi fuori da Cittadella! ...per sempre😂😂
RispondiEliminaPure per me ...non lo sopporto
EliminaPrima di tutto, è ovvio che il mio personaggio più odiato sia Mr Alliance, se sei un ipocrita con matthew mi stai sul ozzaC a prescindere.
RispondiEliminaSecondo poi, prima è un nulla facente tu figlio poi, ✨stranamente✨ dopo che gli passano abbastanza denaro da stare in coma etilico per mesi è il figlio modello che leone ferragni levate, ma vaffancuore va! (Ps. matthew è il tossichello problematico bono di quartiere e nessuno potrà mai farmi cambiare idea ly)
Il denaro stranamente fa sentire i sordi e vedere i ciechi, credo chevil padre lo odii perché in lui vede ciò che lui avrebbe voluto fare e diventare ..lo si capisce quando dice che si è sposato giovane e ha formato una famiglia e ha fatto di tutto per lui e il fratello, secondo me pure invidioso
Eliminaancora prima del contenuto.. adoro la spontaneità di questo commento 😆😆
EliminaDavvero bellissimo e coinvolgente
RispondiEliminauno dei punti di forza di questo romanzo è la semplicità con cui affronta argomemti davvero importanti: c'era già la comunità branco, il giovane vittima del suo ruolo.. in questo capitolo si aggiunge anche la paura del cervello: il padre di matthew che cerca di tarpare le ali al figlio perchè sa che se realizzasse il suo intero potenziale diventerebbe davvero impossibile riuscire a piegarlo agli standard di cittadella..
RispondiEliminaPer me il peggiore è Thomas, che vuole tutto per sé ed è scorbutico
RispondiEliminaPovero Matthew! Mi sono dovuta ricredere su di lui! L'atteggiamento dei suoi genitori è meschino e privo di amore. Ammirevole il buon professore Pilgrim!
RispondiEliminaEpisodio dalle note amare, molto toccante.
Povero Matthew l'ha presa proprio nel culo😔
RispondiEliminaHa superato se stesso con questo episodio Prof
RispondiEliminaGrazie a questo episodio ho avuto la possibilità di vivere un giorno nei panni di Matthew e mi ritorvo qui a pensare che è un ragazzo molto forte e testardo. Supera le sue giornate mantenendo la testa alta ed il sorriso, anche se purtroppo a volte quel sorriso è forzato.
RispondiEliminaIl personaggio che detesto dipiù è sicuramente Thomas.Appare agli occhi degli altri come un esempio per i propri figli, il ragazzo perfetto, quando in realtà è tutto tranne che questo. Secondo me vive una vita piena di frustrazione e non sopporta vedere i ragazzi felici e con un bel futuro davanti, così li abbatte, proprio come sta facendo con il povero Matthew, ma so che lui ce la farà e riuscirà a superare tutti gli ostacoli che la vita gli mette davanti
Allucinante l'atteggiamento dei genitori di Matt. Sono interessati e non si preoccupano del bene del figlio - però dell'altro si!!! Lodevole l'intervento del prof . Spero riesca nel suo intento
RispondiEliminaCome sempre episodio top, forse il migliore. Dispiace molto per Matt...speriamo riesca a vivere in tranquillità
RispondiEliminaBravissimo Luca, sei un vero scrittore!
RispondiEliminaGrazie per questo romanzo avvincentissimo che coinvolge i lettori e tocca temi molto importanti.
E' vero che questo episodio è denso e pesante.... ma rende la storia ancor più veritiera, perché a volte è così la vita, ed occorre attraversarla da protagonisti, senza subirla.
Faccio il tifo per Matt, ha talento!!! Menomale che il maestro Pilgrim crede in lui, perché con quei genitori e quel sistema sociale e religioso è proprio dura! Spero riesca a vivere la sua storia con Ger!!!
Antipaticissimo è Thomas, che dire... riuscirà a rendersi conto prima o poi di quanto rovina e si rovina?
Attendiamo con interesse il seguito!!!!
D'accordissimo con lei ...in questo episodio sembrava di vivere nella realtà ... davvero realistico...grande Luca
Eliminai genitori di matt sono figli di quella stessa società, ne sono state vittime prima di lui e sono stati piegati al volere della comunità come ora cercano di fare con il figlio. speriamo che pilgrim riesca a spezzare questo cerchio..
Elimina
RispondiEliminaDavvero mi ha fatto tanta tenerezza Matthew in questo episodio😪.... Non avrei mai immaginato che un padre potesse arrivare a tanto. Ma nonostante tutto secondo me mr Alliance non deve essere odiato.. Semplicemente compreso, perché cmq agli occhi di un padre Matthew è stato una delusione (il suo personaggio mi affascina sempre eh 😂)
Secondo me da odiare è Thomas perché ha fornito sostanze alcoliche a Matthew di cui sicuramente già sapeva le conseguenze😕
un figlio può deludere, ci sta.. ma il comportamento di mr alliance è ingiustificabile! anzi, le sue continue accuse non fanno che rafforzare la vena ribelle di matt
EliminaDavvero senza parole. Povero Matthew, mi fa troppa tenerezza.. avere genitori così non dev'essere facile, e mi spiace che il professore (persona fantastica) sia l'unico a credere ancora nel suo potenziale. Scommetto che un giorno i suoi genitori si pentiranno di non avergli dato fiducia.
RispondiEliminaRitiro ciò che ho detto dell'episodio 6, Thomas è una persona spregevole, proprio non lo sopporto aaaaa >_<
(spero che Jude abbia passato il compito ahahah)
secondo me il professore da piccolo ha subito le stesse cose di matt, per questo ci tiene così tanto a salvarlo..
Eliminawow, teoria molto interessante :o
Eliminastima per il professore.
O✨M✨G ho adorato l’episodio ma mr. allianc anche meno 😤😤
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