Episodio 20: Addio Matthew.
ATTENZIONE ATTENZIONE! Avete letto cosa è successo prima? Ve lo consiglio o rischierete di non capire, ecco...cliccate qui sotto:
Episodi precedenti: EPISODIO 1; EPISODIO 2. ; EPISODIO 3 ; EPISODIO 4 ; EPISODIO 5; EPISODIO 6. ; EPISODIO 7; EPISODIO 8; EPISODIO 9. ; EPISODIO 10. ;EPISODIO 11; EPISODIO 12; EPISODIO 13; EPISODIO 14. ; EPISODIO 15; EPISODIO 16; EPISODIO 17; EPISODIO 18, EPISODIO 19.
In queste foto di @aleart_photo sono ritratti: Matthew e Jude e successivamente Gertrude e Jenny.
Grazie a Matteo, Federico, Chiara e Ludovica.
A novembre/dicembre arriveranno nuove foto e conoscerete altri due personaggi!
Thomas continuò ad inveire contro Matthew: “sei un pezzente, io non ho solo te, io ho tutta la
scuola in pugno, ti sei montato la testa perché un maestro ti ha dato fiducia e
ora pensi di esserti ripulito, ma avvicinati un’altra volta alla maggiore delle
Wisdom e ti ammazzo” – “mi ammazzi? Prova a toccarmi ancora, idiota!”, stavolta
fu lui a mollargli un ceffone.
Thomas lo spinse a terra, ma Matthew si rialzò e gli
saltò letteralmente addosso, lo strinse alla gola, con tutta la rabbia che
aveva in corpo.
“Smettila…ti prego…Iddio…ti vede”, riuscì a
boccheggiare lui lo strinse un’ultima volta poi lo lasciò.
Thomas tossì rumorosamente, e cercò di riprendere fiato.
“Mi hai quasi strozzato, mi volevi ammazzare?”,
Thomas sembrava la parte lesa, ma Matthew aveva strappato la giacca cadendo e aveva sbattuto fortissimo il fianco, che gli pulsava.
“Sei tu quello che ha parlato di ammazzare, non io!
Mi spiace se ti ho fatto male” – “a me no”, si alzò, tentando di darsi un
contegno e si accese un’altra sigaretta.
“Era da tanto che non facevo a botte Alliance” – “io
non faccio a botte, ma mi sono stancato di quelli come te, di tutti quelli che
mi screditano”.
Thomas si mise a sedere, schiarendosi la voce e
massaggiandosi il collo: “accomodati” – “no” – “Matthew smettila di comportarti
come un bambino, mettiti seduto”.
Alla fine Matthew lo fece.
“Ci siamo picchiati, siamo stati stupidi, tu hai
cercato di uccidermi ed eccoci qui, al punto di prima, facciamo un patto” –
“altri patti con te?” – “sì, l’ultimo”.
“Io ti lascerò in pace, non ti parlerò più, starò
alla larga da te, ma tu non ti avvicinerai più a Gertrude, mai più” – “io e lei
ci siamo lasciati” – “non la saluterai più, non le sorriderai più, e io ti
permetterò di fare la vita che vorrai, con lo sport, con Pilgrim e con
qualunque ragazza tu sceglierai come moglie. Facciamo questo patto?”.
Matthew, elegantemente, si alzò e disse
semplicemente: “no”.
Poi uscì dall’ufficio, sbattendo la porta, andò in
bagno a sciacquarsi il viso e tornò a fare lezione, combattendo contro se
stesso per non piangere per l’estremo disagio in cui si trovava ancora.
Era una pessima idea mettersi contro Thomas, ma
Matthew non avrebbe rinunciato a Gertrude e non avrebbe mentito più, queste
erano le sue due certezze.
Ricreazione.
Le ragazze mangiavano la loro frutta, silenziose.
“Ha lo sguardo strano”, disse Arian – “chi?” – “ma
come chi? Matthew! Lo vedo pensieroso, come se avesse pianto, sono preoccupata
per lui Ger, vorrei che mi parlasse, ma non che lo facesse solo durante le
prove del ballo, ma anche di nascosto, in altre occasioni, vorrei che mi desse
un segno, che tentasse di incontrarmi: invece non fa niente! E’ un mese che
proviamo le danze, e siamo diventati più intimi, ci raccontiamo cose…lo vedo che si sta
aprendo, ma è così…incomprensibile”.
“E’ un ragazzo che sembra sempre tormentato vero?” –
“brava! E’ proprio quello che volevo dire, è sempre tormentato, come se…” –
“avesse sempre la testa da un’altra parte” – “sì, sei una che osserva le
persone Ger, è per questo che siamo amiche”.
Gertrude osservò da lontano Matthew e Jude, chissà
di cosa stavano parlando e chissà perché Matt sembrava così preoccupato,
avrebbe voluto avvicinarlo, parlare con lui, consolarlo, ma il solo pensiero di
Vanilla la disgustava a tal punto da farla desistere.
Guardò Ger per un istante, le sorrise, con sguardo
sofferente.
“Mi ha sorriso”, disse Arian, era davvero
sconvolgente come la ragazza fosse di così facili illusioni.
La strada di casa.
“Non stai più con lui vero?”, le chiese Jenny a
bruciapelo, mentre insieme percorrevano la strada verso casa: “da cosa lo hai
capito?” – “dai vostri sguardi, siete tristi, non malinconici, ma proprio
tristi”, ed era vero.
“Jenny non è più il caso di stare insieme, lui non
potrà mai corteggiarmi apertamente, è una relazione impossibile, tanto vale
finirla prima che ci facciamo ancora più male”- “ma chi sei tu? Mia sorella
avrebbe detto tutt’altro! Si sarebbe battuta per i suoi sentimenti!” – “non
serve a niente” – “e accetterai chiunque verrà a trovarti al tuo sedicesimo
compleanno?” – “chi vuoi che venga”.
Rimasero per un po’ in silenzio, continuando a
camminare.
“Busserà Thomas alla tua porta”, Gertrude questo lo
sapeva : “se devo sposare Thomas meglio che mi abitui all’idea” – “e se venisse
Ishmael?” – “non farebbe mai questo al suo amico”.
Avrebbe veramente sposato Thomas Faith? Il bello ma
subdolo rappresentante d’istituto?
Gertrude voleva veramente che lui la ignorasse, che
la odiasse, ma davanti a lui si sentiva impotente.
“Tu non potresti mai amare uno come lui Ger” – “e
allora speriamo che da qui a gennaio cambi qualcosa, per ora non voglio
pensarci sorellina, ho quindici anni, il mio primo amore appena finito e un
ballo da affrontare”, Jenny la strinse a se, si bloccarono in mezzo alla strada
e Gertrude pianse, singhiozzò per dieci minuti, mentre sua sorella non le
diceva niente.
Casa Wisdom.
A cena Isiah comunicò alle figlie e alla moglie che
Adam alla preghiera aveva annunciato il suo matrimonio con Mary Naomi, nel mese
di febbraio dell’anno successivo, questa notizia destò un vago entusiasmo tra
le sorelle Wisdom.
“Pensate che bello”, aveva detto la madre: “nel mese
di febbraio Gertrude potrà anche portare con se il suo corteggiatore, se ne
avrà uno”.
Jenny si addormentò subito, sfinita, Gertrude invece
rimane ancora sveglia a guardare il soffitto, ad immaginare il suo futuro e a
pensare al ballo, che si faceva sempre più imminente.
Poi accadde: un sasso colpì il vetro della finestra.
Di certo se lo era immaginato, decise di non
controllare, ma un sasso colpì la finestra di nuovo.
Emozionata si alzò ad aprire la finestra e lo vide,
Matthew, nell’abito della preghiera.
“Non ti farò salire”, gli disse a voce bassa, lui
giunse le mani e lei lesse il labiale: “ti prego”.
In pochi istanti lei aveva già cambiato idea e lui
era piombato nella stanza con il suo aiuto, si guardarono imbarazzati.
“Non mi aspettavo che saresti venuto qui, dopo
quello che è successo” – “è finita tra noi, vero?” – “sì Matt, non riesco ad
andare avanti, quello che hai fatto è troppo grande, troppo grave, e non posso
passarci sopra”.
Lui si sedette a terra, togliendo il basco.
“Lo sapevo, e lo capisco Gertrude, credimi, capisco
quanto debba essere dura per te, se potessi tornare indietro cambierei tutto,
ma ciò che è successo sotto gli occhi di Iddio non si può cancellare. Io sono
un ragazzo compromesso, ho peccato e ho anche mentito, anzi, forse la cosa che
ho fatto di più è stato proprio mentire, ma ho smesso di farlo”.
Gertrude si sedette sul letto: “hai smesso di
mentire, sei sicuro?” – “dire menzogne mi ha portato solo problemi, non lo farò
più. E riguardo a capirti e comprenderti, lo ribadisco, capisco la tua
decisione di lasciarmi, ma non posso accettarlo” – “devi accettarlo” – “no”, si
alzò e le si avvicinò.
“Tu sei troppo importante per me Ger, e io aspetterò
che tu mi perdoni” – “non ti potrò mai perdonare” – “ora pensi questo”, aveva
la voce rotta: “ma tutto questo cambierà, io verrò a bussare alla tua porta
l’undici gennaio e diventerò un tuo corteggiatore, credo in questo, ho bisogno
di crederci”, le diede una carezza e lei non si ritrasse, poi le chiese: “mi
aiuti a scendere? Ti ho detto tutto ciò che dovevo”- “va avanti Matthew,
continua a studiare, a prepararti, e trova un’altra” – “una come Arian?” –
“beh, proprio Arian…magari no” – “sto scherzando, non mi importa di nessun’altra, io
aspetto te. Ora, ti prego, aiutami a scendere” – “addio Matt” – “a domani Ger”.
Vuoi sapere come va avanti la storia? Clicca qui: EPISODIO 21.


Mi viene da piangere....mi dispiace tantissimo per i due ...spero che lo perdonerà...
RispondiEliminaAdesso il viscido Thomas avrà un altro motivo oer ricattarlo mannaggia
RispondiEliminaBravo Matt!! finalmente libero!!!
RispondiEliminaogni errore un insegnamento! e matt sta sfruttando i suoi errori per imparare a crescere e diventare un grande uomo! il peso delle bugie lo teneva inchiodato a terra e lui ha avuto il coraggio di liberarsene e iniziare ad affrontare la vita a testa alta proteggendo la sua libertà a tutti i costi.. anche quello di perdere ger.
RispondiEliminaSono d'accordo 👏
Eliminala frase finale è un colpo al cuore, ci sei riuscito un'altra volta 🥲🥹
RispondiElimina(fanculo adoro la sottoneità di matt, è ✨genuina✨)
L'unico uomo che deve avere Ger adesso è il rimpianto mortacci sua
RispondiEliminaSi è superato stavolta prof 👏👏
RispondiEliminaOvviamente team Matt
RispondiEliminaTeam matt
RispondiEliminaTeam matt fino alla fine
RispondiEliminaTeam matt fino alla fine
RispondiEliminateam matt! de pietraaa
RispondiElimina“Addio matt” e “a domani ger” dice tutto. Sono sicura che riusciranno a superare anche questa! Mi dispiace sentirli così, ma Ger lo perdonerà secondo me, ha solo bisogno di tempo..
RispondiEliminaSempre team Matt
RispondiEliminaSempre team Matt!!! Si può sbagliare ma l'importante è rendersene conto. .. questo è indice di maturità e Matt dimostra di essere un Grande in tutti i sensi.Forza Matt ! Devi solo avere pazienza...il tempo ripaga.
RispondiEliminaEsatto, sono d'accordo con te!
EliminaNon vedo l'ora che arrivi il compleanno di Ger, immagino che i genitori si rifiuteranno o che il viscidone di thom riuscirà ad inventarsi qualcosa per essere il primo ad andare da Ger o per impedire che Matt ci vada. Ne vedremo delle belle!
RispondiElimina