Episodio 25: Nono comandamento.

"Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo" (Esodo 20,17)

ATTENZIONE! Avete letto cosa è successo prima? Ve lo consiglio o rischierete di non capire, ecco...cliccate qui sotto:

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Ecco finalmente le foto del BALLO! Gli scatti sono ovviamente di @aleart_photo 

In questi scatti in ordine: nella prima foto Arian  e Matthew al ballo. Nella seconda foto Jenny e Jude al ballo, nella terza i ragazzi: Jude, Matthew e Ishmael.

Grazie ai figuranti: Arianna, Matteo, Ludovica, Federico e Gabriele.



1 dicembre, ballo di Dicembre. Palestra della scuola.

Davanti scuola c’era un aria tesa e densa di aspettativa, i ragazzi avevano provato per settimane solo per ballare in modo impeccabile, e tutti avevano investito denaro nel nuovo vestito, sembravano visioni natalizie: le ragazze con tonalità tra il bordeaux e il vinaccia e i maschi in verde scuro e nero.

Gertrude e Jenny avevano pettinato una la chioma dell’altra in un comodo chignon ed avevano indossato alcuni gioielli realizzati dal loro padre, abbinati allo splendido abito.

Matthew, arrivato davanti scuola, salutò Ger da lontano e si avvicinò ad Arian, che anche quella sera sembrava particolarmente bella, anche lei salutò Ger e Jenny, facendo una simpatica linguaccia e poi mandando un bacio all’amica.

“Fa la spiritosa, vipera…meretrice” – “ecco Jude”, Jude, intimidito, si avvicinò a Jenny sorridendo, facendo ciao con la mano, non sapeva bene come comportarsi.

Il verde scuro gli donava e per l’occasione aveva pettinato indietro i lisci capelli castano scuro.

Arrivò anche Ishmael, correndo, dicendo di essere terribilmente in ritardo, scusandosi più volte: non sembrava particolarmente tranquillo.

Tutti tra loro, senza sapere bene come comportarsi, chiacchieravano in attesa di un formale invito ad entrare nella scuola, fu Thomas, in abito rosso proprio come le ragazze, a palesarsi davanti all’ingresso, megafono alla mano.

“Fanciulli di Cittadella, è arrivato il primo dicembre, fa un po’ freddo stasera perciò non vedo per quale motivo dobbiate rimanere qui ad aspettare ulteriormente. Vi ricordo velocemente le regole. Dopo il mio ballo d’apertura ballerete la popolare, poi il lento di coppia, infine ci sarà il momento della cena e non vi nego che vi abbiamo riservato qualche sorpresa. Vi ricordiamo che oltre a ballare senza contatto fisico dovrete assumere questo atteggiamento nel corso di tutta la serata, rimanendo casti, e liberando il pensiero da ogni possibile desiderio. Non potrete allontanarvi dalla palestra per nulla al mondo, se doveste avere problemi di salute basterà avvisare me o uno dei maestri, e sarete accompagnati in infermeria. Vi auguro buon divertimento”, tutti applaudirono, raggianti.

Matthew guardò Arian, poi Ger e scoppiò a ridere, lei gli fece l’occhiolino e poi guardò Ishmael, che applaudiva distratto.

“Si può sapere che hai? Sei arrivato all’ultimo momento, sembra tu abbia corso e sembra anche che tu non abbia molta voglia di ballare con me” – “ero con un amico e stavamo parlando di una cosa importante, ho perso la cognizione del tempo” – “non puoi perdere la cognizione del tempo oggi! E’ un giorno a cui ci prepariamo da due mesi” – “ti chiedo scusa”, eppure sembrava preoccupato sul serio, mentre entravano accalcandosi nella palestra.

I maestri li accolsero con un applauso nella sala adibita, piena di festoni luminosi, candelabri e fiori, neanche il tempo di ambientarsi che subito Thomas braccò Gertrude.

“Ti spiace Ishmael? Ho bisogno della tua dama per qualche minuto” – “fa pure fratello”, i due si guardarono con uno sguardo inquietante, come se sapessero qualcosa di grosso, come se avessero uno strano segreto tra loro.

Tutti si misero in cerchio attorno alla strana coppia formata dalla più grande delle Wisdom e dal rappresentante d’istituto.

Lui la fissò, serio: “sei meravigliosa Ger” – “grazie, fa partire la musica e finiamo questa pagliacciata” – “la pagliacciata è appena iniziata”.

Ger vide in lui qualcosa di diverso, uno sguardo cattivo, crudele, percepiva le sue brutte intenzioni ma non riusciva a capire verso chi e cosa fossero rivolte.

Iniziò la musica, ed eseguirono il ballo tra gli applausi dei presenti, lei non smise di guardarlo neanche per un istante, per cercare di capire cosa avesse in testa, lo vide sudare, agitato, e sbagliò perfino alcuni passi, ma lei, padrona della pista, lo aiutò a recuperare, lo strazio finì e entrambi si inchinarono in segno di saluto e di ringraziamento.

Ger a passi svelti andò verso il suo cavaliere e ponendosi di spalle rispetto a lui, fece un cerchio con tutte le ragazze.

“Buon ballo ragazzi!” tuonò l’esperto di danza, ed iniziò la popolare.

I ragazzi eseguirono fedelmente la coreografia, senza troppa emozione, preoccupati di eseguire al meglio quanto appreso nel corso di tutti quei venerdì pomeriggio.



Ishmael sembrava sempre più strano ed evitava lo sguardo della sua dama, di certo Thomas gli aveva proibito di darle troppa confidenza, anzi, probabilmente aveva tardato il suo arrivo perché stava parlando con lui in privato, purtroppo non si stava divertendo, ma questo a Ger interessava in modo relativo.

Guardò sua sorella, che in imbarazzo ballava con Jude, erano precisi ma distaccati, vide Rosy, ballare col suo cavaliere, quella sera era splendida, e guardò Matthew, lui con lo sguardo basso e Arian famelica a fissarlo.

Tutto quel girare sembrò interminabile, finirono il primo ballo e l’esperto di danza li invitò a bere qualcosa dai tavoli delle bevande prima di eseguire il secondo ballo, in un attimo tutte le ragazze si avvicinarono e cominciarono a parlare in modo fitto, e la medesima cosa fu fatta dai ragazzi: sembrava di stare ad una qualsiasi ricreazione, solo che erano vestiti meglio.

Jenny andò verso la sorella sorridendo e abbracciandola: “è così dolce” – “Ishmael invece è strano oggi, non so cosa gli stia prendendo, a stento mi guarda” – “questo mi fa sospettare che Thomas gli abbia detto qualcosa o lo abbia minacciato” – “Matthew dove sta?”.

Jude stava parlando con Andrew, mentre Matthew sembrava sparito e con lui Arian.

Ger percorse la sala a passi svelti, mentre teneva in mano il suo bicchiere di succo d’arancia, dei due non c’era traccia, la ragazza ignorando tutti si avvicinò alla porta d’ingresso e cercò di aprirla, ma scoprì di essere chiusa a chiave in palestra, proprio come il resto dei partecipanti al ballo.

“E’ per la vostra sicurezza”, sussurrò Thomas dietro di lei.

“Per la nostra sicurezza ci impedite di scappare?” – “perché dovresti scappare?”, lei si voltò a guardarlo, lui sorrideva, noncurante.

“Siete a scuola, coi vostri maestri, con me…cosa potrebbe succedervi di grave” – “dov’è Matthew?” – “la piccola Arian potrebbe avermi chiesto di permettergli di passare un po’ di tempo da soli, non ho potuto dire di no, lo sai, ho a cuore il bene degli studenti di questa scuola” – “dov’è Matthew?!” – “starà facendo i suoi comodi da porco in infermeria forse, quando tornerà glielo chiederai tu stessa. Ishmael? Ishmael!”, lui, provenendo da chissà quale lato della sala, li raggiunse, con lo sguardo ancora distante, ancora preoccupato.

“La tua dama ti stava cercando”, Thomas rise in modo fastidioso : “è il momento di fare il secondo ballo, vado errato?” – “no Thomas, di certo l’esperto di danza ora lo annuncerà, andiamo Gertrude, cominciamo a metterci in posizione”.

Dopo qualche minuto il ballo fu annunciato, e tutti eseguirono.

Tutti tranne Matthew ed Arian che ancora non si erano fatti vedere.

“Dove li ha mandati?” – “Gertrude non possiamo parlare” – “dimmi dove stanno! Tu e lui siete d’accordo, siete sempre d’accordo” – “balla e zitta” – “non sto zitta, cosa gli avete fatto?” – “è solo con una bella ragazza quindi direi che non gli è stato fatto niente di male no?” – “Thomas è un bastardo”.

Fu solo alla fine del ballo che i due rientrarono nella sala, lei sorridente, lui apparentemente confuso, la cena fu annunciata e Ger, presi due panini, si avvicinò ad Arian.

“Tutto bene cara? Sei sparita”, la voce le tremava, ma si sforzò di sorridere: “oh mia cara, non sono mai stata meglio, una serata speciale, siamo andati in infermeria, Thomas ci ha permesso di uscire” – “e cosa è successo in infermeria” – “e me lo chiedi?”, Arian abbassò la voce : “mi ha baciata, più volte  e mi ha stretta forte a sé, un paradiso”.



Gertrude sentì la testa girare, d’istinto cercò il viso di Matthew, il ragazzo stava parlando animatamente con Jude, la vide, le sorrise e lei guardò nuovamente Arian.

“Te lo avevo detto che stasera avrei dato il mio primo bacio”, disse orgogliosa la moretta, toccandosi distratta i boccoli della pettinatura.

Ger, annebbiata, le tirò uno schiaffo, Arian, sconvolta, si teneva la guancia mentre la sua  bocca era spalancata.

“Non mi rivolgere più la parola! Cagna!”, tuonò Gertrude.

Vuoi sapere come va avanti la storia? CLICCA QUI: EPISODIO 26.


Commenti

  1. Oh. Mio. Dio.
    È.. una tempesta di emozioni. Ora ho veramente paura delle intenzioni di Thomas... lo odio con tutta me stessa. E sapevo che non c'era da fidarsi di Ishmael. Sono certa che quello che ha fatto Arian sia tutta una messa in scena creata da lei o perfino da Thomas, Matt non farebbe MAI quelle cose.
    Non vedo l'ora di sapere come continuaa

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  2. Se mat verrà ancora messo nei casini mi dispiacerebbe un sacco

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  3. Stavolta mi ha messo angoscia e ansia per mat

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  4. La vicenda si fa intrigante…ma Arian non me la racconta giusta

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  5. Woooow, che seratina! Chissà cosa avrà da dire Matt, più che altro cosa si ricorderà di ciò che è accaduto. Mi dispiace per Ger(e soprattutto per Matt) non ha un attimo di tregua. Il viscidone Tom, aspettava il momento giusto per colpire, temo che sia la prima di una lunga serie di "sorprese" che avrà architettato per quella sera, ovviamente i coGli**i vanno in coppia e quel cretino di Ishmael è il partner ideale.
    Arian, alias la cagna 🤣 probabilmente pagherà le conseguenze delle sue azioni, ha decisi di giocare con il fuoco e si brucerà.
    Ps. Le foto e i ragazzi sono spettacolari, complimenti!!

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  6. O PORCA PUPAZZA
    ho sentito la cabbo di rabbia dal bottuto telefono.
    quel "cagna!" è stato di un liberatorio, assurdo.
    bellissimo. non ho altre parole.
    brava ger.

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  7. ah dimenticavo, isma tale e uguale a come me lo immaginavo, e mi fa ridere che sembrano che si stiano bevendo le mele jude e matt, come se si stiano bevendo "l'amore", adoro.

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  8. Questo finale mi ha spiazzata. Secondo me Arian ha mentito, lo spero e me lo auguro. Se così non fosse rivaluterò la figura di Matt, nonostante finora io l’abbia sempre difeso. Ok il complotto creato, ma se una cosa non la vuoi fare non la fai. No che ti ritrovi in una stanza con Arian e la baci. Spero non sia vero..

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