Episodio 27: Non dire falsa testimonianza.
"Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo" (Es 20, 16)
ATTENZIONE! Avete letto cosa è successo prima? Ve lo consiglio o rischierete di non capire, ecco...cliccate qui sotto:
Episodi precedenti: EPISODIO 1; EPISODIO 2. ; EPISODIO 3 ; EPISODIO 4 ; EPISODIO 5; EPISODIO 6. ; EPISODIO 7; EPISODIO 8; EPISODIO 9. ; EPISODIO 10. ;EPISODIO 11; EPISODIO 12; EPISODIO 13; EPISODIO 14. ; EPISODIO 15; EPISODIO 16; EPISODIO 17; EPISODIO 18, EPISODIO 19; EPISODIO 20; EPISODIO 21; EPISODIO 22; EPISODIO 23; EPISODIO 24; EPISODIO 25; EPISODIO 26.
Nelle foto di @aleart_photo sono raffigurati Arian (Arianna) e Matthew (Matteo).
Casa Wisdom.
Jenny rincasò dopo della sorella, la serata era
stata splendida con Jude, ma i guai di Gertrude avevano guastato l’atmosfera,
ed ora era seriamente preoccupata per lei, la trovò ancora sveglia.
“Sei a casa, pensavo ti fossi buttata nel ruscello”
– “non sono mica scema” – “si, sei scema, aiutami a togliere il vestito”, la
sorella maggiore lo fece, e quando entrambe furono in vestaglia si misero
sedute sul letto a parlare.
“Domani dopo la funzione devo parlare con lo
sciamano insieme ai nostri genitori, ci sono stati casi simili al mio?” – “atti
di violenza e baci in pubblico? Non ne ho davvero idea, forse il caso più
simile negli ultimi anni è stato quello di Matt e Vany, che sono usciti insieme
di nascosto e sono stati scoperti” – “ma lui non è stato punito” – “no, ma non so il perché,
cioè è stato odiato da tutti per mesi e ancora metà della città pensa che sia
un pervertito e un maiale, ma non ha avuto punizioni specifiche”.
“E se dovessero pensare lo stesso di me?” –
“spiegherai tutto allo sciamano, gli dirai che Arian ti ha mentito, anche
quello è peccato” – “e potrei spiegare lo schiaffo, mentre del bacio che dirò?”
– “che ami Isma” – “oh per carità…” – “gli dirai che stai per fare sedici anni
e che tra poco potrai essere corteggiata e purtroppo non hai contenuto la
passione” – “potrebbe funzionare” – “dormiamo, ci penserai domani mattina” – “e
Jude? Come si è comportato?” – “come sempre, timido, chiuso, insicuro, ma
meraviglioso”.
Il padre non la prese bene e le disse che il suo comportamento
lo disonorava, mentre sua madre le chiese chi fosse per capire se fosse o meno
figlia di qualche sua amica.
“E’ Arian, sta con Sunny al giardino dove vanno i
bambini” – “non mi è mai piaciuta quella ragazza” – “moglie ma smettila, parli
così solo perché ami tua figlia”.
Chiesa di Cittadella.
Alla funzione c’erano tutti, e tutti sembravano
fissarla, solo Ishmael teneva sempre lo sguardo basso, recitando le sue
preghiere distratto, Matthew invece le aveva rivolto anche un piccolo sorriso,
senza troppo entusiasmo.
Gertrude ripeteva le preghiere sovrappensiero, quasi
in modo automatico, senza concentrarsi neanche un minimo, man mano che si
avvicinava la fine della funzione la sua ansia cresceva, quando buona parte
della gente se ne fu andata andò nell’ufficio dello sciamano insieme ai suoi
genitori, mentre Jenny sarebbe rimasta con Sunny nella piazza.
I corridoi della chiesa erano lunghi e stretti,
l’ufficio dello sciamano era in fondo, era grande e cosparso di quadri di lui e
di suo figlio.
Stava seduto pensieroso, con gli occhiali scuri ed
un basco nero, la tunica dello stesso colore, la barba visibilmente cresciuta.
“I Wisdom, che piacere immenso, Iddio vi vede, prego
accomodatevi”.
Davanti all’enorme scrivania color ebano vi erano
ben sei sedie, loro tre chinando il capo presero posto, Isiah chiese curioso
chi altri stessero aspettando, lo sciamano disse solo: “vedrete poi”.
“Miei cari Wisdom, ora parlerò solo io, dovete
semplicemente ascoltare. Sappiate che vi considero una famiglia rispettabile,
le vostre figlie sembrano fatte col pennello: ne avete una bella, una calma e
una monaca, non avreste potuto chiedere di più a Iddio, e dovete essergli
grati, ogni giorno”, loro annuirono semplicemente.
“La sciagura che però ha toccato la vostra famiglia
lo scorso giugno temo abbia messo strane idee in testa alla maggiore delle
ragazze, la qui presente Mary Gertrude. Ella è bella, bionda, prossima al
corteggiamento, di buona famiglia grazie alla vostra attività di orafi ma…che
si sia ispirata troppo alla cuginetta Mary Vanilla? Sappiamo che l’attuale
monaca è stata furbetta e ha visto un ragazzo di nascosto, voci parlavano di
una seduzione più pesante ma sono state smentite…ora mi chiedo, la dolce
Gertrude ha visto mai di nascosto”
Matthew.
“Ishmael?”, lei rispose secca: “assolutamente no”- “puoi giurarlo davanti a me, che sono
Iddio in terra?” – “posso giurarlo davanti a chiunque”.
Lo sciamano parve stupito dalla sicurezza della
ragazza: “molto bene, allora chiedo anche ai tuoi genitori, perché hai sentito
il forte impulso di baciarlo davanti a metà scuola durante il ballo di ieri
sera?”.
Sua madre cominciò a piangere, Isiah si sventolava
con le mani.
“Sciamano, la ragazza è ingenua, è dolce ma
sregolata” – “Ishmael è stato interrogato prima della funzione, ha ammesso di
aver provato un vago interesse per la ragazza fino a ieri sera, ma che la sua
irruenza lo abbia sconsolato e scoraggiato, e i suoi modi perversi lo hanno
definitivamente convinto ad allontanarla”.
Gertrude ricordò per un attimo quando Ishmael le
aveva chiesto di vedersi di nascosto, provò nausea.
“Non sono perversa sciamano, io mi sono solo
infatuata del ragazzo, succede a molte adolescenti, siamo sciocche a volte,
volevo che venisse da me ai miei sedici anni, alla festa ero su di giri e ho
voluto dimostrargli di amarlo” – “è con atteggiamento pio e riservato che si
dimostra l’amore” – “lo so e io me ne pento, mi confessi sciamano, voglio
confessarmi ora!”.
Lei era sull’orlo della lacrime, in preda delle sue
menzogne, lui era impassibile.
“Non ti confesserò, ho altri piani per te”.
Suonò un campanello, ed aprirono la porta Arian e i
suoi genitori.
“Che piacere avervi qui, Iddio vi vede, prego
accomodatevi”.
Arian e la sua famiglia tenevano lo sguardo basso,
come se si vergognassero.
“Ecco un’altra pecorella smarrita. Gertrude, dicci
perché hai picchiato Arian, tutta la scuola sa che siete amiche” – “amiamo lo
stesso ragazzo”.
Tutti la guardarono, sconvolti.
“Voi due amate lo stesso ragazzo? Arian me lo confermi?”,
lei guardò Ger, facendo finta di piangere: “ebbene sì sciamano, abbiamo
litigato come delle sciocche, ma ci vogliamo bene”, pianse senza lacrime,
fingendo di sentirsi male, sua madre la strinse forte.
“Figlia mia, sta calma, sistemeremo tutto”.
Anche Gertrude cominciò a piangere senza lacrime e,
alzandosi, abbracciò Arian.
“Ti chiedo perdono per averti colpita in quel modo
barbaro Ari” – “Ger ti prego perdonami per averti istigata”.
Piansero per finta abbracciate per minuti interi.
Le loro madri si commossero.
“Ragazze, basta, ricomponetevi, è un grande dolore
per me vedervi così afflitte, penso abbiate capito l’errore, Gertrude con la
violenza puoi solo far piangere Iddio, e tu Arian devi essere più discreta e
non entrare troppo negli affari sentimentali”.
“Oh sciamano, che Iddio mi perdoni, sono una
peccatrice!”, esclamò Arian: “ho provocato l’amica migliore del mio cuore, oh
perdonami Trudy!”.
Trudy?
“Ti perdono…Arian”, non riuscì a trovarle un
soprannome brutto e si limitò al suo nome di battesimo.
“Sebbene io sia sinceramente lieto della pace tra le
ragazze non posso sorvolare sul loro comportamento, Gertrude sei espulsa da
scuola per una settimana, Arian per tre giorni, questo porterà ad un drastico
crollo delle vostre medie, visto che ci sono test ogni giorno, dovrete studiare
il doppio per recuperare”.
Gertrude si sentì mancare : “sciamano, io posso
anche pulire tutta la scuola, ma la prego non mi faccia perdere le lezioni” –
“io con lei sciamano, non ci penalizzi così, siamo solo due ingenue ragazze”.
“Avevo optato per farvi tornare a scuola entrambe
dopo le vacanze di Natale, è stato il vostro atteggiamento contrito e
sofferente a farmi cambiare idea, quindi non chiedete oltre, ora andate”.
I sei percorsero il corridoio senza parlare, solo le
ragazze poi rimasero qualche passo più indietro.
“Complimenti per la falsità”, sussurrò Ger : “la mia
falsità ci ha salvate, ma ci pensi non vedere quei fusti fin dopo Natale” –
“sei una sgualdrina” – “anche tu”, si scambiarono uno sguardo di odio.
“E comunque Matthew non ti bacerà mai” – “ma chi lo
vuole, ho cambiato idea tesoro, ho provato a baciarlo e mi ha respinta,
parlandomi di un’altra che ama, per questo ti ho voluta ferire, ma sono pronta
ad Ishmael, sarà mio”.
Vuoi sapere come va avanti la storia? EPISODIO 28.

Povera Ger…punita sempre per colpa di Thomas (come Matt)
RispondiEliminasempre detto che quel s t r meritava un castigo dantesco
EliminaUna pausa natalizia? Ci vuoi tenere sulle spine fino alla fine .....
RispondiEliminaAhahah
Pensavo che sarebbe finita peggio
RispondiEliminaPure io lo pensavo!
EliminaArian falsissima che è la causa di tutto ciò sta diventando sempre più insopportabile ( però mai quanto thomas) mi spiace molto per ger. Come faccio ad aspettare fino al 3 mi sento male.
RispondiEliminaDAI MANCA POCO
Eliminasanto il pazzerello.
RispondiEliminaquesta finta intesa è assurda.
sembrano due calamite che cercano di staccarsi continuamente ma rimanendo attaccate, bellissimo.
Vero
EliminaArian e Thomas sono fatti della stessa pasta, insopportabili!
RispondiEliminaGer deve maturare e mi auguro che dopo questo episodio riesca a farlo, ha rischiato molto, ottima la performance davanti allo sciamano 🤣.
Sono state brave🤣
EliminaIn attesa di in nuovo episodio...credo sarà super
RispondiEliminaMaledetta arian😒
RispondiEliminano ger, non ci siamo!!! sto ripensando a quanto sembrava forte e ribelle nei primi capitoli e ora invece non fa che piangere e inventare storie su storie invece di dire a testa alta che ama matt!! dai ger, fuori le palle!!!!!!!
RispondiEliminaPer passare il tempo, in attesa del prossimo episodio , ho riletto gli ultimi 5...sono preparatissima. Dai Luca, sorprendici
RispondiElimina