Episodio 17: Vi invidierei, ma è peccato.



ATTENZIONE ATTENZIONE! Avete letto cosa è successo prima? Ve lo consiglio o rischierete di non capire, ecco...cliccate qui sotto:

 Episodi precedenti: EPISODIO 1EPISODIO 2. ; EPISODIO 3 ; EPISODIO 4 ; EPISODIO 5EPISODIO 6. ; EPISODIO 7EPISODIO 8EPISODIO 9. ; EPISODIO 10. ;EPISODIO 11EPISODIO 12EPISODIO 13EPISODIO 14. ; EPISODIO 15; EPISODIO 16.

Oggi per voi i ragazzi: Jude, Matthew, Ger e Jenny, tutti raffigurati singolarmente nel famoso fienile.

Grazie a Federico, Matteo, Chiara e Ludovica come sempre.

E ad @aleart_photo.





Arena della scuola, prove del ballo.

Alle prove del ballo quel venerdì pomeriggio si presentò anche Rosy, aveva accaparrato Sicon Pasture, il figlio del lattaio, un ragazzo del terzo anno dai capelli castani e lo sguardo dolce, e si era unita al gruppo dei ballerini, da giorni evitava accuratamente qualsiasi tipo di dialogo e di contatto con le sorelle Wisdom, dimostrando di essere rimasta fin troppo offesa dalla decisione di Jude in merito al ballo di dicembre.

Mentre provava con il suo partner improvvisato si sforzava di non guardare mai nella loro direzione.

“Oh, quanto è stupida”, commentò ad alta voce Gertrude, attirando inevitabilmente l’attenzione di Ishmael.

“Ma chi?” – “oh lascia stare…” – “quella Rose, vero? Una perdente” – “ma tu non la conosci, è solo una ragazza molto sensibile, ma a volte si comporta come una bambina” – “prima ci parlavi sempre, ora non più, come mai?” – “non ce l’ha con me, ha problemi con mia sorella e quindi evita anche la sottoscritta”.

Sicon la guidava molto bene, mentre lei era un po’ goffa nei movimenti.

L’esperto di danza propose una breve pausa, suggerendo alle ragazze di chiacchierare tra loro, senza rivolgere la parola ai loro partner.

Jenny si avvicinò alla sorella: “andiamo a salutare Rosy?” – “ovviamente, voglio capire come ha rimediato un tipo come Sicon”.

“Rose Rose, come te la passi? Sei brava a ballare, complimenti” – “Grazie Gertrude, sei gentile”, sorrise in modo falso, poi cominciò a fissare le sue scarpe di tela bianche.

“Jenny vuole parlarti, ti va di parlare con lei?” – “oh, ora non posso, non ho tempo”.

“Andiamo Rosy! A me dispiace per la questione di Jude, sul serio!” – “ah si?”, la guardò con odio.

“Sono stata per giorni a decantare la sua bellezza, e tu provavi interesse per lui e non me lo hai mai detto?” – “ma quanto può contare un interesse a soli quattordici anni” – “per me conta! Io non aspetto altro Jane. Aspetto il mio sedicesimo compleanno per avere qualcuno che mi porti un regalo e aspetto più di ogni altra cosa la festa del matrimonio, mancano tre anni ma io sono pronta da tempo. Ma a voi non importa di queste cose, giusto? Sono ambizioni da sciocca, o da oca”.

Ger, stupendo sia Jenny che Rosy, intervenne: “non sono ambizioni da sciocca, io voglio le stesse cose” – “per te è facile vero Gertrude? Hai tutto ciò che vuoi, volevi invitare un ragazzo, sei andata lì, spavalda, e glielo hai chiesto, io non avrei mai fatto una cosa del genere ma voi siete ragazze speciali, ricche di forza, vi invidierei, ma è peccato”, tornò a fissare le sue scarpe.

“Mi dispiace Rosy, veramente, mi piacerebbe che parlassimo ancora all’entrata, a ricreazione, ovviamente non sei obbligata ma sarebbe carino”, tentò Jenny.

Poi le prove ripresero, quella conversazione non riprese mai e anche quella settimana finì, e il ballo era sempre più vicino, ma ad essere veramente imminente era la festa del matrimonio, ed arrivò il primo sabato di novembre, puntuale come ogni anno.



Casa Wisdom e strade della città.

Mrs Wisdom aveva fatto arrivare per tutte e tre le figlie degli abiti lunghi di cotone color glicine e dei fiori freschi per la neo-promessa sposa.

Gertrude e Jenny si stavano sistemando i capelli a vicenda, legandoli tutti in un meraviglioso chignon.

“Dovresti tagliarli”, le disse Ger, mentre con difficoltà cercava di farli stare tutti in una lunga coda alta che poi avrebbe attorcigliato : “li taglierò il prossimo settembre, non mi sento ancora pronta” – “vuoi pulire anche in terra con questi capelli?” – “perché no!”, le sorelle risero, spensierate, mentre si preparavano per la festa del matrimonio a cui avrebbe partecipato Adam.

Ottobre era volato via tra punizioni, appuntamenti notturni, test difficili, poesie, inviti e prove del ballo, non era sempre facile essere una ragazza a Cittadella, e tutto era ancora più complicato quando avevi solo quattordici o quindici anni, della tua vita non potevi letteralmente scegliere nulla, ma loro quel giorno erano state lasciate libere di scegliere la loro acconciatura.

Ger e Jenny erano di certo emozionate per l’imminente proposta di matrimonio del cugino, ma Ger era ancora più emozionata per la poesia che avrebbe dovuto leggere in apertura.

L’aveva imparata a memoria, parola per parola, leggendola tutte le sere sola nel suo letto, aveva fatto sue le parole che Matthew le aveva dedicato, ed era orgogliosa di declamarle davanti a tutta la città…davanti a Thomas.

Il giorno prima, alle prove del ballo di dicembre, era molto nervoso e non le aveva rivolto che qualche parola distratto, di certo aveva in testa l’ingombrante pensiero della festa del matrimonio, a cui avrebbe partecipato come un’oscura presenza che non aveva, ancora, intenzione di prendere moglie, tutto ciò divertiva Gertrude, era certa che avrebbe adorato vedere quel ragazzo sempre così spavaldo…fuori posto.

Tutta la famiglia Wisdom uscì di casa verso le quattro del pomeriggio, Jenny e Ger precedevano i loro genitori e tenevano per mano tra loro due la piccola Mary Sun, la quale aveva indossato un vestito identico al loro in miniatura e per l’occasione  teneva i capelli rossi in uno chignon simile al loro.

Le strade erano cosparse di petali, lunghi rami da una finestra all’altra permettevano a fiori bianchi di sfiorare il capo di chi stava camminando, i mercanti avevano allestito banchi all’aperto, sperando di vendere qualcosa in più, e la musica cominciava a salire, il banjo, le arpe, le chitarre.

La festa del matrimonio era l’evento più bello al mondo, o meglio, era l’evento più bello del loro mondo.

Le bambine fin da piccole sognavano di prendervi parte nell’anno dei loro diciassette anni, invece i maschi lo vivevano con meno entusiasmo, anzi, con un certo imbarazzo.

“Quanto siete belle sorelle mie” – “sei bellissima anche tu Sunny!” – “sono contenta che presto assisterò anche alla vostra festa del matrimonio, purtroppo io non sarò mai una sposa” – “tesoro mio!”, esclamò Ger: “anche la cerimonia delle monache è meravigliosa, io la trovo emozionante e struggente” – “diventare una monaca mi sta bene, se non fosse per la rasatura dei capelli, quella cosa lì non mi piace, ci tengo ai miei capelli eh!”, le due sorelle più grandi si guardarono con un pizzico di malinconia, essere monache era un grande onore, ma allo stesso tempo ti separava nettamente dalla tua famiglia…e dai capelli.

Ger pensò anche e Vany per un secondo e ricordò la sua cerimonia, ricordò le sue lacrime, poi Matthew,e il senso di colpa la invase.

Sunny lasciò la mano delle sorelle per correre dai genitori e Jenny notò subito lo sguardo ora più assente di Ger.

“Che c’è? Già pensi a quando Sunny diventerà monaca? Mancano ancora dieci anni, io non ci penso neanche” – “no, penso a Vany, se non fosse stata l’ultima figlia femmina oggi sarebbe stata anche la sua prima festa del matrimonio, ma non avrebbe detto di sì a nessuno” – “avrebbe aspettato Matthew” – “già, mi sento in colpa”.

“Sorellona, non puoi sentirti in colpa davvero, nostra cugina non avrebbe mai potuto sposarsi, la sua storiella con Matthew è stata sbagliata fin dal principio, ti ricordi quando l’abbiamo saputo? Io ero scioccata” – “quando li ha visti l’allevatore e lo ha detto a tutti alla funzione domenicale io non ci ho creduto, sono andata da lei a chiedere spiegazioni e mi ha detto solo che se lo aveva visto di nascosto era perché lo amava, basta, non ho mai avuto i particolari, non ho mai saputo come si sono conosciuti” – “avresti potuto chiedere tutto questo a Matt” – “lo farò, ma non siamo ancora pronti per affrontare questo argomento”.

In cielo le nuvole, per strada i cantori e le bancarelle di ghiaccio dolce.

Isiah prese dei dolci per tutta la famiglia, era sorridente, il che era un evento.

Mentre stavano per arrivare nella piazza della chiesa incontrarono Jude e suo padre, che Isiah salutò, Jenny fece un fugace sorriso a Jude, che lui ricambiò, e poi videro anche John Alliance, il fratello maggiore di Matthew, molto alto, biondo e dagli occhi piccoli, e sua moglie, ma i Wisdom non salutavano gli Alliance in pubblico.

Matthew arrivò solo dopo, con pantaloni neri e giacca beige, i capelli scompigliati, correndo, parlò con il fratello in modo animato, che, scuotendo la testa prese per mano la moglie e corse via, mentre il fratello minore ridendo continuava a camminare.

“Madre vado a prendere un po’ di succo al chiosco” – “ci vediamo tra cinque minuti davanti la chiesa, Jenny vai con lei”.

Le due sorelle si avvicinarono al chiosco ridendo, Matthew ovviamente smise di camminare ad un paio di metri di distanza.

Gertrude lo guardò con sguardo interrogativo, lui si avvicinò al chiosco.

“Un succo di mela grazie” – “per voi ragazze?” – “lo stesso”, tagliò corto Jenny.

Ger sussurrò: “ma dove hai spedito tuo fratello?” – “a svegliare mio padre, dorme come un sasso, il problema è che ancora non sa che una volta che lo avrà svegliato lui si rifiuterà di venire alla festa del matrimonio, la odia”, rise, pagando il suo succo e bevendolo tutto d’un sorso.

Le ragazze con ancora i loro bicchieri in mano, Matthew dalla parte opposta della strada, continuarono a camminare, poi lui imboccò nella piazzetta delle civette correndo e Ger lo seguì, Jenny se ne accorse dopo pochi istanti.

Dietro la casa del pittore si baciarono per interminabili minuti, stretti l’uno all’altra, e non si dissero neanche una parola, poi, prima lei, poi lui, tornarono sulla strada principale, lui corse fino alla chiesa, senza salutarla.

“Sei una cretina! Rischi troppo!” – “oh Jenny quanto è bello l’amore” – “oh Gertrude quanto è bello non stare in punizione una volta tanto!” – “ti sbagli, io sono in punizione fino al primo dicembre, devo ancora ballare con quello scemo di Thomas”.



Piazza della chiesa.

La piazza della chiesa era gremita di gente, bambini, adolescenti, adulti ed anziani.

Tutti molto eleganti e tutti emozionati.

I ragazzi diciassettenni erano già pronti, col completo bianco e la cravatta nera, che avrebbero tagliato di lì a poco.

C’era Thomas, annoiato e pensieroso, e il cugino delle ragazze, Adam, che corse loro incontro, i capelli rossi pettinati all’indietro.

“Dove sono i fiori per Mary Naomi?”, aveva il tono allarmato: “li ha nostra madre in un cestino, tranquillo”, lo rassicurò Gertrude, che alzò lo sguardo e vide, lontani, Jude e Matthew che chiacchieravano, ma quest’ultimo aveva cambiato espressione, sembrava molto triste.

“Sei convinto di quello che stai per fare Adam?”, lui non la sentì bene e le chiese di ripetere: “SEI CONVINTO DI QUELLO CHE STAI PER FARE ADAM?”, lui non seppe cosa rispondere, la guardò come imbambolato, poi la voce dello sciamano annunciò, dall’alto della sua finestra: “arrivano le diciassettenni”.

L’arpa cominciò a suonare, un tenore cominciò a cantare un canto di lode a Iddio.

Decine di ragazze giunsero in fila indiana dalla via principale, tutte con l’abito bianco e lungo fino ai piedi scalzi, i fiori in testa e i capelli sciolti.

Ger amava osservare i loro occhi ogni anno, per scorgere incertezza, dubbi, e a volte vedeva quelle sensazioni, ma di solito erano sempre sognanti, alcune in lacrime.

Mary Naomi chiudeva la fila, goffa nel suo lungo abito, le fanciulle tra gli applausi scroscianti si misero in cerchio al centro della piazza, poi si voltarono verso le persone.

“Correte! Datele i fiori!”, Mrs Wisdom fece sobbalzare le figlie, palesandosi all’improvviso dietro le loro schiene e tirando quasi loro addosso il cestino di fiori per la futura sposa.

Ogni diciassettenne donna ricevette dei fiori, da amici parenti o parenti del futuro sposo, Mary Naomi le ringraziò timidamente e diventò rossa, a Ger e Jenny fece tenerezza.

Lo sciamano annunciò: “dopo la poesia di apertura che quest’anno verrà letta e declamata da Miss Mary Gertrude Wisdom, pregheremo, e dopo inizierà la cerimonia. Giovani diciassettenni, Iddio vi vede!”.

Tutti applaudirono.

Gertrude venne condotta dall’esperto di danza al centro del cerchio composto dalle ragazze, le venne dato un megafono, e declamò la poesia, facendo ogni tanto finta di leggere, impaurita cercò di dimenticare di essere al centro dell’attenzione, e solo dopo che ebbe finito, mentre tutti applaudivano, cercò lo sguardo di Matthew, l’autore del testo, ma non riuscì a vederlo, e questo la distrusse. Ma dove era andato?



Vuoi sapere come va avanti la storia? Clicca qui: EPISODIO 18.

Commenti

  1. per come è stata scritta sembra davvero una cerimonia con i contro cojones, bellissima colorata e mega cristiana pazza sgravata.
    povero matt, si è perso la lettura della sua poesia :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io non capisco se se l'è persa volontariamente, magari per paura che gli altri capissero qualcosa dai loro sguardi.. oppure se manca perchè qualcuno lo ha allontanato per dispetto.. mi viene in mente il solito thomas cbe gli avrà dato da fare qualcosa proprio in quel momento

      Elimina
    2. penso improbabile visto che ha il ballo con ger e che stava tornando sempre con lei dalla scampagnata, spero solo sia stato una dimenticanza di matt

      Elimina
    3. matt non se ne sarebbe mai dimenticato

      Elimina
    4. vero vero, però se escludiamo che si sia fatto male è l'unica cosa plausibile

      Elimina
    5. spero solo non abbia avuto un ripensamento, magari quella era una lettera di addio. ci rimarrei malissimo

      Elimina
  2. Le foto stupende...come sempre molto bello ..
    Peccato che non abbia sentito la poesia detta da ger

    RispondiElimina
  3. Come sempre sembra di stare vicino alle ragazze mi dispiace per la piccola che dovrà diventare monaca pur non volendo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si, che brutta sensazione deve essere crescere con il destino gia scritto

      Elimina
  4. Piccolo angelo che tenerezza che mi fa ...avere gia scritto il euo destino solo perché la più della famiglia

    RispondiElimina
  5. Speriamo non sia capitato nulla a Matthew

    RispondiElimina
  6. A volte vorrei trovarmi vicino ai due innamorati solo per sentire le loro emozioni

    RispondiElimina
  7. Rosy poverina c'è rimasta troppo male mi dispiace tanto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. però è stata bella la reazione orgogliosa di rosy, io pensavo sarebbe rimasta nell'ombra per sempre

      Elimina
    2. Si concordo..rosy mi ha stupita moltissimo

      Elimina
  8. Devo dire che le foto tra un paragrafo e l’altro sono un tocco di classe molto apprezzato!!

    RispondiElimina
  9. tutto troppo tranquillo, sta per succedere qualcosa di grosso...e il fatto che matt non fosse presente alla lettura della poesia non promette niente di buono. speriamo non abbia cambiato idea

    RispondiElimina
  10. Devo fare i complimenti per l'illustrazione innanzitutto, la sceneggiatura è spettacolare, sembra di vivere nel racconto

    RispondiElimina
  11. Peccato per Matt, episodio piacevolissimo da leggere come sempre

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scorrevole e stuzzicante allo atesso tempo

      Elimina
  12. Uno dei miei episodi preferiti, pieno di emozioni contrastanti... nonostante l'apparente gioia che la festa trasmette, è come se tutto nascondesse una certa amarezza e un'inquietante repressione, è tutto molto schematico e preciso, come se l'accadere delle cose fosse già stato deciso, il che caratterizza molto Cittadella (solo i protagonisti sanno spezzare questa grigia "diligenza")
    Ho la sensazione che l'assenza Matt sia un brutto segno, dubito che sia un caso, chissà cos'è successo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'assenza di matthew mi mette ansia e fa presagire qualcosa di non buono

      Elimina
  13. grande rosy!!!!! basta con le amiche zerbino, non si elemosina più niente 💪💪💪

    RispondiElimina
  14. Quando esce l'episodio lo leggi tutto ad un fiato poi a distanza di giorni lo rileggi e sembra di leggere nelle. Righe altre rivelazioni ...

    RispondiElimina
  15. Forse Thomas ha fatto qualcosa a Matthew, speriamo di no...

    RispondiElimina
  16. Dalla fine si presume che Matthew la prenderà nel culo nel prossimo episodio, speriamo di no perché quando Matthew la prende in culo sento che la prendo anche io in culo, non è una metafora è letterale

    RispondiElimina
  17. Uau ..un commento cosi bellissimo sembra che mi abbia letto nell anima ..ha scritto ciò che sento e provo anch'io nel leggere ...uau .. grazie

    RispondiElimina
  18. Grazie a te per le bellissime parole😇 ma come sempre il merito va a Luca che ci fa provarr tante emozioni con i suoi racconti.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Episodio 1 : Il primo giorno di scuola

Episodio 25: Nono comandamento.

Capitolo 28: Hai forse mangiato dell'albero?